GOLETTO CADINO
Commenti e foto degli ospiti/Foto Panoramio
- Partenza:
S. Antonio (460) - Arrivo:
Goletto Cadino (1943) - Lunghezza:
29,7 Km - Pendenza Media:
5% - Pendenza Massima:
12% - Difficoltà:

La salita inizia sulla statale che costeggia il bel lago d'Idro in val Sabbia. Presso la località di Sant' Antonio del comune di Anfo si prende un bivio con segnalazione "Bagolino" e "P.so Crocedomini" ben visibile: ci si presenterà davanti un'ampia strada a due corsie che salendo lungo la montagna ci offrirà per circa 4Km una bellissima panoramica sul lago. Quindi si addentrerà all'interno. La pendenza non è difficoltosa ma è continua fino al quinto chilometro circa. Da qui la strada scende improvvisamente in picchiata per un paio di chilometri lungo una stretta valle che si aprirà proprio ai piedi del paese Bagolino.
Atraversato il ponte Prada, la strada torna a salire lievemente e nella zona del paese ci aspettano brevi strappi molto fastidiosi.
Le pendenze restano pedalabili anche all'uscita del paese, ma verranno presto sostituite da tratti molto impegnativi. Ad un certo punto una breve discesa ci porterà sul Ponte Rimal e dopo un paio di tornanti in Val Dorizzo. Lasciato il centro turistico, la strada continuerà nervosa fino all'arrivo al Gaver, zona famosa per lo sci alpino e di fondo. Una bella e ampia vallata, dove sono presenti ristoranti ed altre strutture turistiche e altri itinerari per il turismo.
Purtroppo da qui le pendenze aumentano e comincia il tratto più impegnativo del percorso. La strada costeggia prati, quindi dopo aver attraversato un ponticello con ringhiera in legno, sale ancora tra prati e infine si entra nel bosco dove continua con tornanti. A meno di quattro chilometri dalla vetta, giunti ormai fuori dai boschi, la stada scende per una valletta, e dopo aver attraversato un ponte, ecco che giungiamo nel punto più impegnativo di tutta la salita con tornati e rettilinei tra i prati. Infine la strada sempre più stretta è un saliscendi tra valli e burroni prima di giungere al Goletto Cadino (segnato con una croce in ferro sul lato destro), da qui tutta discesa fino al passo di Crocedomini.
Atraversato il ponte Prada, la strada torna a salire lievemente e nella zona del paese ci aspettano brevi strappi molto fastidiosi.
Le pendenze restano pedalabili anche all'uscita del paese, ma verranno presto sostituite da tratti molto impegnativi. Ad un certo punto una breve discesa ci porterà sul Ponte Rimal e dopo un paio di tornanti in Val Dorizzo. Lasciato il centro turistico, la strada continuerà nervosa fino all'arrivo al Gaver, zona famosa per lo sci alpino e di fondo. Una bella e ampia vallata, dove sono presenti ristoranti ed altre strutture turistiche e altri itinerari per il turismo.
Purtroppo da qui le pendenze aumentano e comincia il tratto più impegnativo del percorso. La strada costeggia prati, quindi dopo aver attraversato un ponticello con ringhiera in legno, sale ancora tra prati e infine si entra nel bosco dove continua con tornanti. A meno di quattro chilometri dalla vetta, giunti ormai fuori dai boschi, la stada scende per una valletta, e dopo aver attraversato un ponte, ecco che giungiamo nel punto più impegnativo di tutta la salita con tornati e rettilinei tra i prati. Infine la strada sempre più stretta è un saliscendi tra valli e burroni prima di giungere al Goletto Cadino (segnato con una croce in ferro sul lato destro), da qui tutta discesa fino al passo di Crocedomini.
Fotografie di questa salita

Rifugio in localita' Gaver prima del tratto piu' impegnativo.

Alcuni tornanti della salita.

Paesaggio visibile dalla parete di tornanti: il punto piu' impegnativo di tutta la salita.

L'ultimo tratto della salita.

Ecco Fabio al passo di Crocedomini (1892 metri). Qui c'e' il bivio per le due salite.

Ecco il punto d'arrivo al bivio per Astrio. Qui si congiungono le due salite.

Uno scorcio dei prati in vetta al passo.

Vista del passo di Crocedomini e del Goletto Cadino dalla strada che porta al Dosso dei Galli.

Altra foto del passo.

Croce al Goletto Cadino.

Tornanti a pochi chilometri dalla vetta. Qui si incontrano i punti piu' impegnativi della salita.

Cartello della 'Valle Dorizzo' lungo la salita.

Lungo la salita, si entra in questo bivio a Bagolino per raggiungere la vetta.








