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PASSO DEL MALOJA

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altimetria passo del maloja valtellina
  • Partenza:
    Chiavenna (325)
  • Arrivo:
    P.so Maloja (1815)
  • Lunghezza:
    32 Km
  • Pendenza Media:
    4,7%
  • Pendenza Massima:
    13%
  • Difficoltà:
    4 stelle
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Webcam nella zona:
Webcam Maloja
Maloja
Webcam Sant Moritz 2
Sant Moritz 2
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E' una salita molto bella. Anche se non fa parte della Valtellina e della provincia di Sondrio, abbiamo deciso di inserirla per la sua spettacolarità, la bellezza dei posti e anche perché la salita inizia a Chiavenna ed è molto conosciuta dai valtellinesi. E' una salita lunghissima. Trenta chilometri, come lunghezza solo inferiore al Bernina. Comunque la difficoltà non è mai eccessiva, e anzi, se presa con calma questa salita può ritenersi una passeggiata turistica tra le bellezze svizzere. Le pendenze per i primi 16 chilometri non superano il 6%, solo verso il diciasettesimo chilometri si incontrano tratti con medie superiori al 7. Di difficoltà vere e proprie non si incontrano fino a 2,5 km dalla vetta, all'inizio dell'imponente parete di tornanti. Qui le pendenze aumentano considerevolmente. Le pendenze tra l'8 e il 9% possono creare qualche problema dopo tutti quei chilometri in bicicletta, ma lo spettacolo che si può vedere dalla vetta merita le fatiche appena superate. Straordinaria e spettacolare la diga che si può vedere alzando lo sguardo; una strana sensazione si prova guardando quella costruzione in cemento tra le alte montagne, quasi come se fosse una sfida tra l'uomo e la natura.
La stranezza di questo passo è visibile dal versante opposto, quello che dà sull'Engadina e che porta a Saint Moritz. Un ciclista che giunto fino in vetta pensa di potersi riposare dalle fatiche appena passate per la discesa che notoriamente è presente alla fine di ogni passo, rimarrà deluso nel constatare che la strada continua in falsopiano senza mai veri e propri punti in discesa e anzi, si deve continuare a pedalare; ma il paesaggio dell'Engadina, i suoi laghi e paesaggi, ne valgono veramente la pena.


Successiva descrizione della salita inviata da Mattia & Cesare


2 giugno 2005
Chiavenna-Passo del Maloja
Mattia e Cesare da Lecco ( 1h 50min)


Partenza di prima mattina alla volta di Chiavenna dove dopo una fugace colazione, partiamo in direzione Passo del Maloja. Ci spingiamo con la macchina oltre l'abitato di chiavenna nell'intento di raggranellare due chilometri e qualche metro di dislivello alla salita che ci attende; salita che sulla carta risulta più accessibile delle precedenti effettuate ( Stelvio, Gavia e Mortirolo -solo Cesare-) però non si sa mai!!

Il tempo non è dei migliori, una lieve pioggerellina in alcuni tratti e nubi basse ci accompagneranno nel tragitto.

Partiamo affiancati fino alla frontiera dove non veniamo per nulla scrutati, e da lì ognuno per sé con il proprio passo. Ci rivedremo in vetta. L'ascesa non è eccessivamente faticosa, solo in alcuni tratti le pendenze si fanno difficili, ma per fortuna ad un tratto difficile ne segue uno più leggero dove si può tirare il fiato e godere del paesaggio arbustivo sempreverde, che emana un profumo delizioso, e di simpatiche "vacche svizzere" al pascolo che scrutano il nostro pedalare. Anche i paesini che si incontrano passando hanno un fascino del tutto particolare; strade acciottolate, case decorate, balconi in legno, tetti in pietra, ponticelli di chissà quale epoca e pulizia ovunque(!) . A tal proposito merita una segnalazione il paesino di Promontogno, per il quale sarete costretti (attenzione alla segnaletica rossa che vi indica di svoltare a sinistra!!) a passare per evitare una galleria per poi ritornare sulla strada principale. Davvero un incanto.

Il percorso verso il Passo procede bene anche se in alcuni tratti il traffico è abbastanza intenso, soprattutto nel tratto quasi pianeggiante prima di Vicosoprano (..le moto sfrecciano a gran velocità!!) ed in men che non si dica eccomi allo strappo finale prima di giungere alla vetta. Le temperature sono decisamente calate (siamo intorno agli undici gradi) ed una fitta nebbiolina avvolge il paesaggio. Giungo in vetta, mi copro con la giacca vento perché tira un'aria pazzesca e attendo Cesare che cerco di scrutare tra le nebbie dal Belvedere dal quale si gode una magnifica vista sui tornanti a salire.Qui è pieno di motociclisti ed uno con ammirazione si rivolge all'amico indicandomi e dice: certo che se è una soddisfazione per noi che saliamo in moto chissà per chi viene su un bicicletta che soddisfazione..Io gli rispondo che sono soddisfazioni differenti e che comunque condivido la sua idea.. Lui si allontana rivolgendosi all'amico e lo informa che se n'è andato un pieno di benzina... per l'appunto considerazioni differenti per soddisfazioni diverse?

Una bella salita davvero, non eccessivamente impegnativa però parecchio lunga (30 km) e quindi da non prendere sotto gamba. Ah dimenticavo anche la discesa è una figata!! (..si si Savoldelli è di un altro pianeta ma anche noi nel nostro piccolo abbiamo tirato i 55-60 km/h oltrepassando i limiti di velocità imposti?.)
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