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Ho fatto questa mitica salita il 16/08/10 partendo da Edolo, poi Aprica, Tirano e da Mazzo via che ci si inerpica. Bellissima fatta con il giusto allenamento i primi 2 Km col 39/26 poi tutta col 39/28 e per i miei 54 anni farla in un ora e quindici minuti non è proprio male!
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Ho "vissuto" questa salita il 27 giugno 2010 durante la GF Pantani, dopo il Gavia...epica, infinita, durissima, degna della sua fama.
Ogni volta che si alza lo sguardo, la strada è sempre più ripida. Mentalmente è distruttiva, soprattutto per il fatto che ogni km c'è il cartello che ti dice quanto manca...L'ho fatta praticamente tutta fuorisella.
Il panorama mi è sembrato bello, non avevo molto energia per guardarlo...ma la soddisfazione di arrivare in cima senza mai essersi fermato è impagabile. Deve essere provata da ogni ciclista.
Io monto un 39x29, utilizzato sempre, dal primo metro.
[marcos35@tiscali.it]
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24\07\2010 Dopo aver valicato il passo dell'Aprica abbiamo affrontato il mito da Mazzo,siamo saliti con una VAM di 950,fianco a fianco e nonostante un guaio meccanico (salto di catena come A.SCHLECK al tour)siamo arrivati a quota 1852 m insieme.La salita è sempre durissima ma graziati dalle condizioni climatiche (tempo nuvoloso e 15\18 c)abbiamo tagliato la linea del valico con le ruote appaiate.
GRANDISSIMI ,un grazie per la compagnia anche agli altri soci del VELOCLUB ADAGIO MELZO (ROBERTO,GABRIELE,VITO,FABIO )in ultimo dopo essere discesi a Monno non ancora sazi di salite ci siamo inerpicati sul monte Colmo.
[vicolivio@hotmail.it]
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Dopo 3 anni dalla prima scalata al mortirolo lo scorso 5/7/2010 dopo aver convinto i miei amici Vittorio,Vittorietto,Grazio e mio figlio Massimiliano(anche per lui era la seconda scalata)siamo partiti da Bormio in auto fino a Grosio da li in bici siamo entrati a Mazzo di Valtellina, dopo circa 1km abbiamo svoltato a sinistra e da quel momento in poi è comincita la sofferenza.Sono stati 12,5km durissimi specialmente dal terzo chilometro al nono.Ma arrivati in vetta al passo la stanchezza di colpo è sparita e ha lasciato il posto all'immensa soddisfazione di avercela fatta senza mettere il (piedino)in terra.La soddisfazione per me è stata doppia perche' i miei amici ancora mi ringraziano per averli convinti ad affrontare questa mitica salita.In particolare Vittorietto che era il piu' titubante era talmente gasato che a detto "Ho talmente goduto che mi sembra di aver tradito mia moglie"comunque abbiamo deciso di tornare il prossimo anno.
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La sesta volta sul mortirolo è stata la più dura. Comunque è sempre bellissimo arrivare in cima!
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salve a tutti
ho provato anche io l'ebrezza del mortirolo....
ho usato la mtb perchè su quella da corsa non avevo i rapporti adeguati, io e un amico siamo arrivati a mazzo valtellina in macchina, una esperienza che sconsiglio perchè affrontare la salita cosi a freddo non va bene.
La mia mtb è un catenaccio senza ganci, con i pedali, ho impiegato un ora e 34 minuti che viste le condizioni non mi sembra male anche per i miei 84 chili e i miei 57 anni.
Comunque per un ciclista questa salita non deve mancare nel cosidetto palmares, il tempo non conta basta poter dire : io l'ho fatta!!
ciao a tutti e .... casco in testa!
[bonazzolipng@yahoo.it]
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Questa salita l'ho fatta ieri(27/06/10)durante la gf Marco Pantani,quindi con 100 km alle spalle, Gavia compreso.devo dire che è veramente dura ma con un buon allenamento è fattibile.comunque anche se il mio crono è alto ho provato una gran gioia alla vista del mitico cartello del passo
[claudiosacchi76@gmail.com]
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Fatta il 26/06/2010. Non ci sono parole: mostruosa!!! Mai faticato così tanto in salita...però è stata un'esperienza indimenticabile! Da rifare con qualche km in più nelle gambe per migliorare il tempo...magari tra 1 anno...
[francescomarino1982@gmail.com]
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Fatta il 12 giugno 2010. Salita durissima, per i primi 8-9 km..poi si riesce un pò a respirare..impressionante il muro in località "termen"!!! Comunque salita fantastica!!!
[gimozzi@interfree.it]
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questa salita e'sofferenza,da in fondo a in cima!!!l'ho fatta con con 51 km nelle gambe,sulle strade del giro 2010:partenza da edolo/aprica via santicolo/giù 5 km e poi su al p.sso S.Cristina/trivigno/giù fino a mazzo e poi il gigante!!km tot 83 e 5 ore sul sellino della bici
[rogermonica@libero.it]
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E' una salita troppo dura per il mio allenamento e per la mia età (manca un mese ai 61)ma son contento di esserci riuscito senza spingere la bici e senza fermarmi. Il tempo è pressapoco quello indicato. La media ad ogni modo 6,9 il rapporto 34 x 27 (purtroppo non avevo altro)
[ferrcaine@gmail.com]
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Ho fatto la salita al Mortirolo in mb un sacco di volte partendo da Aprica sia passando da Trivigno che da Monno ma mai da Mazzo...prima o poi ci provo...
[stefania.oliviero@tiscali.it]
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Dopo aver corso la GF Pantani il 28/6/2009 ed aver fatto tre volte in due settimane il giro + bello d'italia Gavia-Mortirolo (partendo da Santa Caterina Valfurva) ho deciso di tentare il mio record su questa mitica salita ..... che in precedenza era di circa 1h 6m ..l'impresa mi è riuscita :-).
L'ho fatto con la compact 50-34 e cassetta 11-23.
Consiglio a tutti i ciclomaniaci di fare il Giro Gavia-Mortirolo, ma ricordatevi che per la galleria del Gavia servono una luce o i copri tacchette.
Buone pedalate a tutti e mi raccomando USATE IL CASCO.
[massimomiragoli@hotmail.com]
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Fatto ieri 13-09-2009 per la prima volta.Salito con timore reverenziale posso dire che è meno duro dello Zoncolan fatto due anni fa.E' sempre una salita estrema, ma a differenza dello Zoncolan permette brevissimi tratti di respiro (anche solo 30-50m)nella zona dura e su tutti i tornanti.Comunque bella salita, sicuramente da rifare e stupendo il paesaggio scendendo lungo la strada per Trivigno.
Per la cronaca ho usato il 34x28/30 con bici da corsa - età 47 anni.
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Erano anni che ci pensavo alla fine a luglio (2009) ci sono riuscito.
Partenza in bici,con altri amici, da Aprica poi Tresenda,Tirano e Mazzo.
Salita fatta senza forzare, per paura di trovare tratti "impossibili" dove spendere tutto. In realtà con grande soddisfazione
è andata benissimo. Non contenti abbiamo proseguito per Trivigno, scesi ad Aprica, poi verso Tresenda abbiamo girato al bivio per il S.Lucia e siamo saliti fino a questo passo per poi scendere nuovamente ad Aprica per un totale di 87 km. E' stata una bellissima giornata.
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Arrivato in cima in un'ora e 20 nonostante i miei 86 kg (sic). Voglio solo sottolineare quanto scritto dagli autori e da alcuni visitatori: premesso che, come dice Lance, "Le motivazioni non ti porteranno molto lontano se non hai le gambe", è una salita che va affrontata soprattutto di testa senza lasciarsi intimidire, che va aggredita metro per metro, secondo per secondo in un braccio di ferro estenuante, perché una piccola crepa nella concentrazione può provocare un disastro.
Arrivato in cima, non sapevo se erano più stanche le gambe o la testa.
[a.bonometti[at]gmail.com]
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L'ho scalato il 12 agosto 2009 per la prima volta (l'avevo già fatto dall'altro versante e in discesa mi aveva fatto paura) salita spettacolare la fai col 50% di gambe e il 50% testa. La discesa verso Monno una goduria unica, asfalto liscio visibilità perfetta. Alcuni ciclisti dicono che il Mortirolo è come l' AIDS se lo conosci lo eviti, non è vero l'anno prossimo lo rifaccio.
Bici da corsa primi 3 km 34/25 poi 34/28 fino in cima
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Bellissima giornata. La terza volta quest'anno la quinta in totale. L'attrazione per questa salita è sempre forte. Arrivederci all'anno prossimo!
Un consiglio: scendete dalla strada di Trivigno-Aprica: è molto bella ed il panorama in certi punti è stupendo!
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Fatto il 15 agosto per la qyarta volta.
Sempre bello, ma ormai lo conosco e so come affrontarlo.
[f_chiode@hotmail.com]
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fatta ieri, 07/08/2009 ,partenza da Aprica, i primi 3 km (presi con adeguata tranquillita') hanno comunque un tratto difficile poi , dove vi e'una casa con un enorme castagno , il la strada diventa CATTIVA ,e lo rimane fino a quando ho scorto,sopra, tra la vegetazione il monumento a Pantani , da li la strada "spiana" e gli ultimi strappi (al 11km ) mi sono permesso di "aggredirli" ,quando poi lasci il bosco ed entri nel prato, dall'entusiasmo la bici va da sola!!!DA RIFARE.
[sioux.74@hotmail.it]
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oggi tappa al mortirolo per la grande sfida tra aldo molatore e corrado sassella ++
subito alle prime rampe scatti a ripetizione di aldo, corry in un primo momento cercava di seguirlo ma il ritmo era troppo alto per il nostro sax - A META' SALITA il divario aumentava e lo stambecco di campovico amministrava il vantaggio fino all'arrivo
[vola.renato@tiscali.it]
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l'ho fatta dopo il gavia..per la prima volta durante la Pantani. Beh, che dire...MITICA! Non molla praticamente mai. Vedere il monumento di Pantani mi ha dato forza e coraggio per continuare! La rifaro' di certo. Un consiglio, rapporto 34-27 almeno e tanti km nelle gambe.
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Ho fatto il mortirolo per la terza volta il 4 luglio 2009 con un amico. E' come me la ricordavo, senza un attimo di tregua ma la sensazione che si prova quando si esce dal bosco è sempre la stessa: meravigliosa!
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Eccoci qua.Sono passati 5 anni dall'ultima volta ,ed oggi 18 giugno 2009, abbiamo rifatto il giro mitico :Gavia e Mortirolo.
Sempre con il fratellino, abbiamo conquistato per la 2 volta(io) e la 3 volta Walter una delle cime più ambite.
Sembra che in vetta soffi sempre un vento di magia ,tante sono infatti le emozioni che si provano.Gioia,soddisfazione,pace,stanchezza e sicuramente un poco più di autostima(ciclistica)per avere domato una delle montagne più dure.Fatela ragazzi e credetemi "nulla è impossibile".
L'anno prossimo ci riproveremo di sicuro.
Ciao,lambe e Walter.
[lamberto.bersani@saipem.eni.it]
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Scalato il mostro il 21/06/2009
primo giorno di estate ma c'erano 12 gradi...
leggendo i commenti io e il mio amico fedele siamo partiti con calma anche se il primo tratto e' sempre impegnativo ,poi effettivamente dal 3 km non c'e' verso di recuperare....e' un muro di 6 km perche' gli ultimi 3 km si incontrano brevissimi tratti dove respirare alternati a rampe del 15%...
In cima realizzi di aver fatto un'impresa indescrivibile......condizioni dell'asfalto ottime....by FILIPPO e GIORGIO
[paoge84@gmail.com]
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Ragazzi che fatica!!!!Ma con la giusta compagnia e buona forza di volontà ci sono riuscita!!!!!Bello bello bello,ma devo migliorare!!!ciao a tutti
[jela84@msn.com]
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Stupenda salita
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Ho fatto il Mortirolo(da Mazzo) nel mese di Giugno 2007
con mio figlio Massimiliao, devo dire che è una salita durissima ma la commozione che abbiamo provato alla fine è una cosa che ricorderemo per sempre.Non metto il tempo impiegato perchè per me era importante arrivare senza fermarmi e ci sono riuscito.
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Ho provato il Mortirolo il 22/06/2008 durante la Marco Pantani e vi garantisco che dopo aver fatto il Gavia forse un pò troppo forte ho visto centinaia di Madonne lungo il percorso. Mai provato una fatica così e penso non lo rifarò.
[bluevideo@alice.it]
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Partito da Edolo inizio il passo dell'Aprica, (abbastanza pedalabile). Mi diriggo verso Tirano per approdare a Mazzo di Valtellina (circa 42 km.)dove mi aspetta (quasi dovesse mettermi alla prova)sua maestà il mitico Mortirolo.
Nei mesi precedenti avevo testato altre salite tra Varese e Como,non certo di questo livello ma notevolmente impegnative. La preparazione svolta mi dava la giusta tranquillità, l'interrogativo era capire in quanto tempo riuscivo ad affrontare l'ascesa. Diverse settimane prima, visionai alcuni filmati e letto vari commenti, a tal punto d'averlo memorizzato sufficientemente (certo che tra il dire e il fare...) Fatto rifornimento d'acqua e azzerato il ciclocomputer alzo il capo per scrutare un ultima volta quello che da tempo desideravo fare.
Ok, parto. I primi 2 km. non eccessivamente duri mi servirono a capire che questa salita non ti concede tregua. La parte centrale dal 3°al 9° km. è quasi apnea. (Illudendomi che nella vita accade di peggio…),superai questa fase in modo indenne con ritmo regolare senza strappi. Tolto il dente mi apprestai ad ultimare gli ultimi 2 km.(un po'più umani), contento di aver registrato un tempo che andava al di la delle mie aspettative (1h/02'/15"). Foto di rito insieme ad un amico che mi ha raggiunto dal versante opposto e giù di nuovo verso Edolo. Un'esperienza che rimane e che per la sua durezza potrebbe servirci come scuola di vita a non tirarci indietro ad ogni difficoltà
Faccio presente che sono un amatore avvicinatosi al ciclismo 6 anni fa. La mia prima passione che coltivo ancora oggi alternandola alla bici è la corsa a piedi (quella che oltre ad avermi dato tante soddisfazioni personali , mi ha regalato e mi dona fiato).
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finalmente e stato stupendo una soddisfazione enorme a 41anni spianare il Mortirolo e se un idiota in macchina non mi faceva quasi cadere facendomi xdere ritmo e concentrazione la festa sarebbe stata completa.
[cece67@alice.it]
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nonostante ci abiti vicino non l'avevo mai affrontata, un po perchè ciclista da poco un po perchè sempre con pochi km nelle gambe.
Quest'anno con 1000 km sono arrivato in vetta con una potente crisi appena dopo la localita Pantan (un lungo muro che non mi aspettavo).Rapporto 39*26 ma desideravo ardentemente il 28. in bocca al lupo a tutti quelli che proveranno ad affrontarlo
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sinceramente me l'aspettavo più dura l'ho fatta quasi senza far fatica e in cima ci sono arrivato fresco cmq farla con la strada bagnata è moltonoioso infatti nn potevo alzarmi sui pedali.Ho patito di + salite più facili ma calde xò avendo 15 anni l'ho fatta abb bene.
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sempre durissimo, ma son riuscito a fare meglio di 50 secondi rispetto all'anno scorso.
[arciundia@hotmail.it]
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L'ho rifatta il 30 agosto. Questa volta ho sofferto più dell'altra volta. Comunque è sempre bellissimo arrivare in cima!
Ciao Mortirolo, all'anno prossimo!
[f_chiode@hotmail.com]
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Ciao,
Ho affrontato il mortirolo il 16 agosto 2008 con un 39x29.
Pensavo fosse un rapporto troppo duro invece ce l'ho fatta abbastanza bene e mi sono risparmiato nei pezzi meno duri perchè lo affrontavo per la prima volta e non sapevo cosa mi aspettava fino alla fine.
Salita meravigliosa, arrivare in cima un sogno.
Non vedo l'ora di rifarlo!
[fchiode@hotmail.com]
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Fatta!!! Dopo averci pensato più volte è giunto il momento,partito da Edolo fatta l'Aprica sceso a Tirano risalito fino a Mazzo, poi sù per la mitica i primi 8 km che fanno pensare "chi c...zo me lo ha fatto fare" ma già alla stele di PANTANI si cambia idea poi l'apoteosi degli ultimi km quando fuori dal bosco si entra nell'arena del ciclismo che porta al passo.Entusiasmante.il totale del giro 72 km sulle 3h 50 con rientro a Edolo da Monno 17 km di meritata discesa.
buone salite a tutti
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E' stato un vero e proprio calvario... alcuni pezzi sono stato costretto a farli a piedi a causa di rapporti non adeguati, preprazione insufficiente e almeno venti chili di troppo... comunque la soddisfazione di essere arrivato i cima è tanta!
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Mi perdonino quelli che scrivono che è durissima e quelli che ci impiegano il 50% del tempo meno di me, ma ... ci ho messo più di un'ora e mezza e alla fine, in cima, non ero distrutto. Forse sarà che mi ero stressato al punto di avere paura di non farcela, sarà che mi ero arrampicato su tutte le salite che contengono tratti sopra il 10% di pendenza in bergamasca, ma davvero, sono arrivato in cima e sorridevo.
Forse è il peso della "leggenda"... Comunque sono felice, sono sei anni che dico che lo avrei fatto e stavolta ci sono riuscito
[bergheim@lycos.com]
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Per i miei 53 anni terribile ma alla fine felice d'esserci riuscito.
[colweb@alice.it]
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Salita effettuata il6.7.08 con bdc rapporti 39*23*25*28.
Percorso impegnativo.Personalmente ho faticato nelle prime rampe prese senza un adeguato riscaldamento.Dopo ho trovato il ritmo giusto e sono salito regolare senza particolare difficoltà.Importante è l'approccio mentale.Di particolare suggestione il monumento a ricordo di Marco Pantani.Per gli appassionati di ciclismo e salite da fare assolutamente.Ciao.
[giulianosuman@virgilio.it]
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l ho fatto domenica 22-6 durante la gf Marco Pantani con gia 110 km nelle gambe e stata davvero dura e poi c era tantissima gente che in alcuni casi ostacolava la salita,comunque questa e stata la prima ti tanti altri tentativi che verrann
[cece67@alice.it]
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Straordinaria.... Ci tornerei ogni giorno
[gbotrini@libero.it]
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Tempo della scalata del Mortirolo ottenuto nella 3^ edizione della GF Marco Pantani 2007
[luca.felici@alfalaval.com]
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Micidiale, in confronto il Gavia è una scampagnata (l'Aprica, che avevo appena affrontato, è un dossello).....Avere una buona gamba è necessario ma non è sufficiente. Si sale di testa
[saladimitri@inwind.it]
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esperienza stupenda, il tempo è molto..modesto, salita effettuata per la prima volta e con allenamento zero, solo per il gusto di provare almeno in minima parte la sofferenza dei ciclisti del giro e di tutti voi
[miks_86@homail.it]
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era tanto che la volevo fare. Domenica 11/4 sono partito caricando la mtb in macchina. Alle 8,30 ero a Tirano dove ho parcheggiato e dove sono partito per arrivare a Mazzo. E' stata dura ma a 53 anni e' stata una soddisfazione ed una emozione. Non ho incontrato nessuno in quanto il passo era chiuso ed un Km prima della vetta ho trovato la strada completamente innevata, per 100 metri sono riuscito a pedalare sulla neve poi bici in spalla fino al passo !!!
dura molto dura ma impagabile come soddisfazione ed una emozione grande quando all'ottavo km sono passato davanti al monumeto in memoria di Marco Pantani....
Il tempo inguardabile.....
[inquy@yahoo.it]
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L'ho fatta 2 volte, quest'anno nella G.F.Marco Pantani dopo aver fatto il gavia è risultata più dura del previsto, ma è una salita unica ,per il 2008 voglio fare il trittico se c'è qualcuno "pazzo" come me che si vuole accodare è sempre il ben venuto. ciao e buone salite a tutti.
[maurizio.guandalini@katamail.com]
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l'ho fatta giugno 2007 (Gran Fondo Pantani) devo dire che dopo il gavia a tutta, ho faticato non po, sono salito con un 34/23-26 per l'anno prossimo voglio fare il trittico (tutte e tre le salite in giornata. un saluto a tutti.
[maurizio.guandalini@katamail.com]
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Una bellissima salita molto impegnativa che consiglio a tanti, da prenderre con le dovute cautele.
[patrizio.barilani@alice.it]
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Troppo bella la soddisfazione quando arrivi in cima, quest'anno (14 sett 2007) è la seconda volta che la faccio xchè ad agosto mi aveva ucciso. Rapporti 30x21 e 30x23 per il 60% della salita e ... sempre sui pedali.
[matteo_robustelli@it.ibm.com]
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Il sogno si è avverato: il Mortirolo è fatto con una splendida tripletta insieme al Gavia e allo Stelvio. A 58 anni ce l'ho fatta: sulle rampe del mitico Mortirolo sarà la stanchezza, sarà l'età, sara la suggestione , ma dopo il Suo monumento, il fantasma del Pirata mi ha superato!!!
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Anno domini 2007 di 26 agosto, Passo Mortirolo sono contentissimo, nonostante sia valtellinese non avevo mai fatto questa famosa salita in bicicletta.
[giovanni.mastaglia@alice.it]
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Da fare assolutamente!!! Impossibile non farla. Non ci sono parole per descrivere la durezza e la fatica che si prova affrontando queste terribili rampe. L'unico modo per capire la vera difficoltà è farla di persona.
[mont.ventoux@alice.it]
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che dire salita mitica, imperdibile
dal 3 al 9 km pendenze impegnative poi il più è fatto
39/27
[piedone1980@libero.it]
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Sono salito il 18 luglio 2007, abbassando di quattro minuti il mio precedente record. Con la compact sono sempre riuscito ad avere una discreta agilità che mi è servita per aumentare la velocità nei tratti al di sotto del 10%. Comunque è sempre una grande soddisfazione quando si esce dal bosco e si arriva all'ultimo chilometro.
[GIUSEPPESALDI@LIBERO.IT]
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SALITA FATTA CONTROLLANDO ALL'INIZIO(Xè DOVEVO FARE ANCHE L'APRICA) E SPINGENDO ALLA FINE. DAVVERO IMPEGNATIVA Xò AVEVO UNA GAMBA MOLTO SCIOLTA... ALLA FINE HO AUMENTATO PARECCHIO SENZA TROPPO RISENTIRNE.
[arciundia@hotmail.it]
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l'ho fatta fuori forma e senza riscaldamento, partendo dalla colonnina. Non ho mai provato a forzare. Bici strada. Usato un 34x25 ma sarebbe meglio un 34x29 e una cadenza molto più elevata di quella che ho tenuto. Pesano i miei 52 anni. Ma è stata una soddisfazione che mi volevo togliere
[ac94@libero.it]
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non ti lascia respiro se non per la prima ed ultima parte (39 x 28 e tanta fatica). una mano te la dà anche il pirata : lo incontro a 3/4 salita e mi dà la grinta per non mollare . mitica
[sangalliluca@libero.it]
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Ho 70 anni ho fatto la mitica salita sia da Mazzo che da Grosio
Una soddisfazione incredibile specialmente dopo la salita da Mazzo,propio non credevo di riuscire ho usato il rampichino come rapporti quasi tutto il percorso il 22x32
Un altra volta no lo farò mai più anche cnsiderando la miia età
[spreafico]
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indimenticabile......... quest'anno l'ho scalato 5 volte !!!!!!! stupendo ciaooooo
[matteo92.mazza@hotmail.it]
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CAI Lodi ovunque! Salita mitica, un vero tempio del ciclismo! All'inizio ci sono 4 rasoiate al 18% su cui si va a 5 all?ora ma io e il Fabri non abbiamo mollato!!! Rapporti 39x26 e 28 sui ?muri?.
Siamo partiti mooooolto piano per giustificato timore e riverenza visto che il Mortirlo mi incuteva timore solo a nominarlo! Ma dopo il monumento di Pantani a 2/3 di salita con tutte le scritte del giro non abbiamo capito più niente: siamo saliti sui pedali...esaltazione totale...ci sembrava di essere dei prof.
Secondo me è una salita molto impegnativa ma non impossibile; il panorama è mozzafiato (nel vero senso della parola..hi..hi) ma a salire questi tornanti esagerati (30?!) allo scalatore appassionato può sembrare di avere una marcia in più. Bellissimo dopo tanto bosco sbucare sul Pian del Cop e infine arrivare al mitico cartello in legno...un piccolo sogno che si realizza!
Consiglio il rientro per la bellissima stradina panoramica che porta a Trivigno e all?Aprica (totale giro 70 Km).
[tirelli.francesco@aliceposta.it]
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BELLISSIMA SALITA,NON MOLLA MAI.
[olivio.vicardi@takeda.it]
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01.09.2006:
effettuata a pomeriggio inoltrato dopo parecchie ore di viaggio effettuate per raggiungere questa mitica salita.
Che dire:
è la terza volta che la faccio (credo sia l'ultima. Lo trovata più dura delle precedenti. Chissà forse sono partito troppo forte o forse non ero in giornata particolarmente brillante o chissà forse è anche l'età che limita le prestazioni. So solo che dopo la famosa chiesetta (erano appena passati alcuni chilometri) smanettavo sui cambi ma ero già sull'ultimo.
In ogni caso ho raggiunto la meta pure con un buon tempo. Bravo te.
[rdona48@hotmail.com]
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Salita durissima soprattutto dopo i primi kilometri, ma quando si arriva in vetta ci si dimentica della fatica. Le scritte che si trovano sull'asfalto aiutano a superare anche i momenti più duri.
Bella anche l'iniziativa del monumeto per Marco Pantani.
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Ho fatto la salita e mi sa che qui sono tra i peggiori, anzi il peggiore. Ho usato la mountain-bike e non ho la più pallida idea di che tipo di rapporti abbia la mia bici. Vi dico però che ho usato quasi sempre il rampichino, i meno esperti capiranno subito. L'ho fatta perchè mi piace la bici e con un'allenamento pressochè nullo (vado in bici molto saltuariamente). Però mi sono fatto 1600km di macchina per farmi sta mitica salita. E sarò pure il più scarso però la soddisfazione per non essermi mai fermato è grande, e se permettete... me la tengo.
[maremarc@freehtml.it]
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Ho fatto la salita e mi sa che qui sono tra i peggiori, anzi il peggiore. Ho usato la mountain-bike e non ho la più pallida idea di che tipo di rapporti abbia la mia bici. Vi dico però che ho usato quasi sempre il <<rampichino>>, i meno esperti capiranno subito. L'ho fatta perchè mi piace la bici e con un'allenamento pressochè nullo (vado in bici molto saltuariamente). Però mi sono fatto 1600km di macchina per farmi sta mitica salita. E sarò pure il più scarso però la soddisfazione per non essermi mai fermato è grande, e se permettete... me la tengo.
[maremarc@freehtml.it]
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Ho fatto questa salita 14 volte nella mia vita è bellissima.......
In genere faccio prima il mortirolo e poi il gavia (di cui non tengo il tempo)
58'32" non penso sia il mio limite dato che quel giorno (giovedi' 10 agosto 2006) proprio a 700 mt dalla cima ho trovato un gruppo di mucche intente a pascolare sulla strada ed ho perso qualche secondo... (beata la carne ARGENTINA !!)
[marc_sir@virgilio.it]
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che faticaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ma che soddisfazione quando sei in vetta!!! fantatico
[brok_1986@hotmail.com]
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...IL MORTIROLO E' BELLISSIMO, DURO MA NON IMPOSSIBILE CON IL GIUSTO ALLENAMENTO CE LA SI PUO FARE...PROVARE PER CREDERE!!!
[o.querini@imf.it]
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Il Mortirolo è fantastico.
[bonamanu@yahoo.it]
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Mercoledì 17/08/05 ho migliorato di 2' il mio tempo personale di scalata stabilito il 03/06/05. Ho provato a girare più agile ed ha funzionato! Ho affrontato la 1a scalata con il 39x26 (tutta), mentre questa volta, oltre ad essermi scaldato meglio, ho alternato il 39x26 con il 39x29 (tratti dal 16% in su). Non contento dell'impresa, ho poi proseguito verso Aprica percorrendo la stupenda traversata per Trivigno, sono sceso a Edolo ed ho scalato il Mortirolo dal versante "facile" (mica tanto dopo + di 4h in sella!) per poi scendere a Tirano a recuperare l'auto. CHE DISCESA DA PAURA! Consiglio freni buoni a tutti! GIRO SPETTACOLARE! tot. 105 km circa.
[gandinip@ccvalve.com]
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ho fatto il mortirolo oggi, 15 agosto 05. è stata la mia seconda volta, il tempo si spiega col fatto che ho usato una MB e la salita era al termine di un giro che conteneva anche il gavia... sinceramente lo ricordavo più costante, invece ho avuto modo di vedere che in alcuni tratti molla la pendenza, specialmente negli ultimi 4 km. i primi 4 o 5 km sono davvero tosti, le rampe non finisocno mai... prendetelo piano, sappiante che non regala nulla, quindi se lo si prende un po' troppo forte, pensando di essere in forma, poi chiede il conto, e una crisi a metà strada è pericolosa... io ho spinto il 32x19 quasi subito diventato 32x21, e nei tratti centrali (dal km 3 al 9) era un 32x24
[inicult@libero.it]
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la salita e'molto dura ma una volta arrivati al passo la fatica si dimentica e ti rimane la soddisfazione di avercela fatta.P.S.:comunque personalmente ho trovato + dura la salita del Gavia da Ponte di Legno(non finisce mai)
[whiteskull@tele2.it]
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Sono salito sul Mortirolo il 28 luglio per la terza volta. Meglio delle altre due ma sempre una gran fatica. Comunque quando si arriva in cima è una gran bella soddisfazione
[GIUSEPPESALDI@LIBERO.IT]
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La salita e' gia' dura se affrontata come prima, figuriamoci poi dopo oltre 100km e con il Gavia gia' nelle gambe.
Ho patecipato alla 1^GF Marco Pantani svoltasi il 26/06/2005 e le emozioni che ho provato non le posso dercrivere. Il mio tempo relativo alla GF e'06:18:45.
A meta' Mortirolo ho dovuto rallentare (senza comunque mettere il piede a terra)per 1 km per crampi ad entrambi gli adduttori delle cosce.E' stata molto dura ma una fantastica esperienza che riprovero' l' anno prossimo.
[luca.felici@alfalaval.com]
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Il nome incute rispetto,preoccupazione ,quasi terrore.Se poi la devi affronare dopo 100Km e il Passo Gavia nelle gambe il tutto diventa ancora più complicato.Io e il fratellino Walter,che tutto può essere nel ciclismo tranne uno scalarore , abbiamo compiuto l'impresa.La soddisfazione quando si arriva in cima è inspiegabile e la prima cosa che si pensa è:" si l'ho matato".
Rapporti agili e un buon allenamento sono gli ingredienti della scalata.
Buon divertimento,lambe.
[lamberto.bersani@saipem.eni.it]
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Ciao a tutti, ho percorso questa mitica salita in occasione della I^ edizione della granfondo dedicata al grande Marco dopo avere già affrontato il Gavia, che dire..... contiene in se tutto quello che significa il ciclismo,sofferenza, fatica, gioia e orgoglio per la consapevolezza di avere "comunque"compiuto un impresa.
Per questo credo sia indispensabile cimentarsi soltanto se ben allenati e con i rapporti........ adeguati, il 39x25 o per 26 lasciateli ai professionisti!!
[gianpis@infinito.it]
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la piu' dura in assoluto per veramente allenati!
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Salita magica, il sogno di ogni salitomane, si respira aria di grande ciclismo ad ogni tornante (le scritte sull'asfalto, per la maggior parte dedicate al Grande Marco, regalano sensazioni forti). Consigli pratici: affrontate questa salita dopo un adeguato riscaldamento (partire almeno da Tirano) altrimenti le rasoiate iniziali potrebbero esservi "fatali", montate rapporti compatibili con le pendenze da affrontare (39x26 minimo), massima concentrazione ed adeguata preparazione atletica. Buon divertimento a tutti.
Ah! Dimenticavo! Le poche persone a piedi o in auto che incrocerete vi guarderanno come se foste dei marziani o dei fuori di testa. Non fateci caso, lo penserete anche voi una volta raggiunta la cima!
Ultimo consiglio per un giro da favola: scendete a Monno, girate a sinistra e, raggiunto Ponte di Legno, affrontate il mitico Gavia (39x26 min. dopo il Mortirolo, 39x23 min. se scalate solo il Gavia).
Ciao. Paolo. (Il mio tempo di scalata è calcolato da torretta a torretta).
[gandinip@ccvalve.com]
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ho fatto questa salita 2 volte, la prima volta ho sfidato le regole della gravita, salivo a 5 orari. la seconda gia piu allenato e con la bici nuova salivo meglio...cmq salita da folli e amanti della fatica i muscoli si staccano dalle ossa e il cervello non riesce a solo pensare di continuare....... tornero con mio fratello certo lassu di incontrare anche te MARCO.........
[rossifra5@bancherelladeilibri.191.it]
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La mia prima volta con la bici da strada .. rapporti usati 30/21 e 30/23 nel tratto centrale. Salita fatta il 23/09/04 tempo cosi' cosi' e nessuno, a parte gli scoiattoli, in giro. Bellissimo come sempre e poi rispetto al mio tempo in MTB ho levato + di 4 minuti
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Il 15 Luglio 2004 il sogno si è realizzato! All'inizio della salita, sotto il cartello con la scritta "Passo Mortirolo", già mi tremavano le gambe ed ero a 170 battiti per l'emozione!! Già alle prime rampe,per evitare sorprese, ero con il 29, anche se, col senno di poi, l'avrei potuta fare con il 26. Salita veramente impegnativa, con tratti di notevole sofferenza, ma che ha dato a me e al mio amico di scalata Domenico un'emozione che non dimenticheremo mai. Ci torneremo senz'altro !!
[alexlicc@libero.it]
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SALITA DURISSIMA SCALATA X LA SECONDA VOLTA VENERDI' 10 SETTEMBRE 2004. RAPPORTI USATI 39X26-29 - IL 26 SOLO IN ALCUNI TRATTI "MENO IMPEGNATIVI"
[scringol@virgilio.it]
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Ciao a tutti.
Ho concluso la mia estate dedicata ai passi
alpini con il mitico Mortirolo.
Con tutte queste salite nelle gambe sono
riuscito a migliorarmi di ben 10 minuti
rispetto al 2003.
HO fatto questa salita inserita nel giro del Mortirolo fatto al contrario (come sconsigliato dagli autori) di 70 KM.
Sono partito sabato 4/9/2004 con tempo splendido da Tirano, ho risalito l' Adda
lungo la pista ciclabile, sono arrivato
a Mazzo, al passo (quante scritte per PANTANI sull' asfalto), a Trivigno, Passo Aprica, a Stazzona, a Tirano lungo la vecchia statale che risale il fiume in 3 ore 35 minuti e
POCHISSIMO!!! traffico, é stata veramente una bellissima "passeggiata".
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Grazie ad un amico ho scalato il mortirolo da Mazzo,era il mio sogno ce l'ho fatta,una grande soddisfazione
[elena.giovanni@tiscalinet.it]
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da Tovo fino alla cima con il 39X26
mi ero anche dopato prima di partire
con l'impossibile, ma sono proprio
fuori forma
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Se (col 29!), non avessi "zigzagato" un bel pò (alla fine il mio amico Alessandro, che è andato dritto, ha fatto 700 metri meno di me!), non ce l'avrei mai fatta! Però ne è valsa la pena: sono arrivato in cima, con una felicità indescrivibile nel cuore, completamente bagnato di sudore; mi sono sdraiato a torso nudo sulla grossa pietra piatta che si trova proprio in corrispondenza del cartello "Passo del Mortirolo", ma dall'altro lato della strada. Ed è stato lì, mentre guardavo il cielo sopra di me, che ho assaporato appieno la mia piccola grande impresa; che non è data certo dal "normalissimo" tempo impiegato, bensì dalla netta sensazione di aver superato di gran lunga i miei limiti e di aver fatto qualcosa che potrò raccontare con orgoglio ai miei nipoti!
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Ecco la mia seconda volta, meglio della prima, anche se lontano mi aspettava il Gavia. E anche questa volta nei tratti "cattivi" 39*28.
[simone.frigerio@polimi.it]
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TREMENDO, ma comunque emozionante, è stato bellissimo vedere che sulla strada della salita ci sono innumerevoli scritte dedicate al Pirata... Bellissima salita. E' stato bellissimo raggiungere il passo e grande la soddisfazione!
[vignoli.emanuela@libero.it]
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Mi sono trovato ad affrontare il Mortirolo (Versante da Mazzo) la scorsa estate perché mi trovavo in vacanza in zona. Dewvo dire che è davvero terribile: ho fatto altre salite ma non mi è mai venuta la voglia di mettere il piede a terra. Ebbene, sul Mortirolo ho dovuto farlo e precisamente in un tornante a circa 5 chilometri da Mazzo: un vero muro. Non vedo l'ora di tornare in Valtellina e riaffrontarlo, stavolta per riuscire a farlo tutto (comunque gli ultimi km sono pedalabili) senza fermarmi mai
[albiroad@libero.it]
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Salita durissima ma non impossibile, quando si impenna continua così per chilometri.
[kavagliere@hotmail.com]
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...una grande salita ! Da rifare...
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Finalmente! Approfittando del passaggio del Giro, l'ho fatto. E come dice l'autore nella presentazione:
"Come ogni ciclista, so che non esiste la salita impegnativa, è il ciclista stesso che se la rende impegnativa tirando rapporti impossibili...". Si va piano, sì, ma si va. Aspettiamo la prossima per abbassare il tempo.
Ah, viva il GIRO!
[simone.frigerio@polimi.it]
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Questo tempo l'ho ottenuto la quarta volta (in un mese) che ho scalato il mortirolo il 20/08/2003.
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Ciao a tutti, non ho fatto il Mortirolo, ma da quello che so, questa salita anche se così famosa non è la più dura d'Italia; lo Zoncolan dal versante di Ovaro e Prada Alta da Assenza di Brenzone sul lago di Garda, sono molto più impegnative, ma forse meno conosciute, sarebbe bello se fossero inserite in un Giro d'Italia, ci sarebbe da divertirsi.
Comunque anche il Mortirolo merita rispetto e non poco. Ciao ancora e a presto.
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Salita dalle pendenze impressionanti, se non la fai, non ci credi che ci possano essere delle pendenze così. Io ho affrontato il Mortirolo il 14 settembre 2002 con la MTB, ma nel 2004 ci provero con la bici da strada. Basterà il 28!!!!.
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se non avete visto l'inferno venite a Mazzo e provatelo!
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04/09/2003 - Molto dura ma se lo sai già da prima ogni tanto riesci a non pensarci e a tirare il fiato. Giro: Tirano, Mazzo, Mortirolo, Monno, Edolo,Aprica, Stazzona, Tirano tot. 72 km. Rapporto usato per l'intera salita 39-25. Un po' di freddo in discesa (ancora sopportabile)
[oarrigoni@msn.com]
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E' una salita durissima, fatta in bici da corsa dopo il Gavia camuno,scendendo da Bormio sino a Mazzo la si imbocca dopo 100 km giusti nelle gambe...(iniziando il giro da Edolo). Consiglio un 39-26 o 28.Dimenticavo..Scollinando verso Monno per arrivare a Edolo e chiudere il giro si fanno in tutto 135 Km...Tra cui tanta salita.Dura,molto dura!!Ciao
[mikgrec@libero.it]
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Il Mortirolo l'ho scalato il 12/8/2003 di buon ora, dopo una levataccia alle cinque del mattino per evitare il caldo di questo agosto.
E' stata una scelta ok in quanto l'ho affrontato al fresco e trovando pochissime macchine.
E' una bellissima salita in mezzo al verde ma me l'aspettavo molto più dura, il vantaggio del mortirolo è che inizia subito duro e una volta trovato il ritmo giusto si soffre solo nei tratti oltre il 15%.
Ho trovato molto più duro il Gavia Camune, affrontato subito dopo, sia perchè ero più stanco e soprattutto perchè si sente l'altitudine.
Rapporti usati 36 x 25.
Ciao a tutti.
[marcello.frigerio@tin.it]
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Sono partito da Tresenda per raggiungere Mazzo
e affrontare il Mortirolo poi sono sceso a Trivigno- Aprica e ancora Tresenda . Un anello di 74 km circa , molto bello ma impegnativo.
Ho affrontato la salita del Mortirolo il 12/08/03 nei giorni più caldi di questa estate , fortunatamente il percorso è immerso nel bosco. La strada è stretta e ripida poco battuta da automobili e moto.
I rapporti usati sono 39x24 e 39x27.
[giacpape@inwind.it]
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è come stare all'inferno
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salita fatta il 26/7/03
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Quel debosciato di Michele mi ha costretto ad affrontarla al passo della quaglia...praticamente rischiavo ogni volta di cappottarmi tanto piano che andavo. Dopo i pimi tre km (punte del 18%), vedendolo in crisi patocca, l'ho fissato nelle lenti degli occhiali sportivi e, con la fulgida energia di un semidio caduto sulla Terra e mosso da pietà ultraterrena, mi rivolsi a lui con queste testuali parole:"Non ti preoccupare, io vado avanti su quel tornante perchè mi pare che spiani, rifiato e vengo a prenderti, così ti dico quanto devi soffrire ancora così, poverino!".
Fu così, racconta il libro dell'Apocalisse, che mi ritrovai in cima al passo con un colorito cianotico e la brillantezza di un cocainomane in astinenza da mesi...
Non lo rifarò mai più. MAI PIU'.
Alberto
[alberto3ntini@hotmail.com]
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Scalata nel 2001. Non saprei cosa dire, è pura sofferenza, nulla a che vedere col piacere del ciclismo(che si può provare scalando Stelvio, Gavia, Pordoi, etc...). Avevo 3000 km nelle gambe ed un 39x28, ma credo di aver visto la Madonna e San Giuseppe. Non so ancora perchè non ho girato al bici indietro...
Consiglio: fatelo se aveve tanto allenamento e grande spirito di sofferenza!!
[scandol@libero.it]
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L'ho fatta 2 volte in 2002: sotto il sole di agosto e sotto le pioggie torrentiale di novembre (la discesa più fredda in anni) e non vedo l'ora di farlo in due settimane. è dura ma bellissima 42x26
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Questa salita l'ho fatta nel luglio del 2002 dopo circa 95 km nelle gambe gavia compreso, pensavo di inchiodarmi a meta' invece ci sono riuscito.Mai visto una salita cosi dura, ho toccato la velocita' minima di 4 km/h, meno male che sul finire si affievolisce.Sarebbe difficile farla anche a piedi.....
[john007@tin.it]
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Partito da Sondalo per fare il fantastico giro Gavia-Mortirolo, ho affrontato la salita con la massima cautela per non spremermi e soffrire poi sul Gavia...
E' proprio vero il detto che la salita la rendono dura i ciclisti stessi: se affrontata con un buon allenamento e senza spingere a tutta in effetti è meno terribile di quanto possa sembrare.
Dividendo la salita in 4 parti, la prima la si affronta facile (col 25), la seconda è la più difficile, gli strappi sono impegnativi ma la gamba è ancora fresca (col 28), la terza ha pendenze impegnative ma costanti, se si prende il passo non ci sono problemi (col 28) e la parte finale, dopo aver raggiunto un altro ciclista che stava salendo, l'abbiamo fatta addirittura parlando e commentando la salita (25 e 28)...
comunque è sempre affascinante...e quando leggi il cartello ad inizio salita ti vengono sempre i brividi...
da fare abbinata al Gavia...un giro tra i puù belli che abbia mai fatto.
ciao
[ettore_27@hotmail.com]
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Fatta il 15-6-2003 con la bici da strada. E' proprio come la immaginavo:durissima. Devo ringraziare Paolo di Bormio, che mi ha raggiunto e mi ha "tirato" spronandomi fino al passo! Ho usato quasi sempre il 39-25.
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Spendida salita forse un po' troppo enfatizzata.Sono andato su con il 39x28.Dura ma fattibile.
Io l'ho fatta il 19/04/2003 la strada era ancora chiusa , si arrivava bene fino al colle (neve sul versante Val Camonica) e non c'era neanche una macchina.
In bocca al lupo a chi si cimentera'!!
Ciao Gianni
[giapav@libero.it]
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Faccio una premessa, vivo a Brugherio (Mi) ma sono nato (44 anni fa) e vissuto per qualche anno a Grosotto
e quindi conosco la salita fin da quando non era ancora asfaltata e quando dico la conosco significa
che so esattamente quali rapporti usare dietro quella curva o su ogni strappo della salita.
Almeno una volta all'anno devo misurarmi con il Mortirolo e come ogni volta, sempre in solitario e sempre
in mountan bike, mi domando come fanno i "cugini" che usano la bici da strada a salire con i loro rapporti, li ammiro.
Per la cronaca io salgo per i primi 3 Km con il 36-28, poi dalla chiesetta fino al bivio verso Grosio (9 Km) "spingo"
con il 26 davanti e dietro mai meno del 23, gli ultimi 3 km rimetto il 36 tanto sono arrivato....
In ogni caso nel 2002, a fine settembre, ho fatto il mio record, sono finalmente sceso sotto il muro
dell' ora e 20" mica perche' ero piu' allenato del solito ma perche la salita mi e' sembrata meno cattiva
in quanto la settimana prima avevo fatto "Punta Veleno" (durissima, pendenze medie di quasi il 16% nel tratto
centrale di 6 km).
Rimane comunque la salita piu' impegnativa che conosco per impegno psichico.
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credo la salita piu' dura d'italia
[francy1959@virgilio.it]
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Ciao a tutti,
io in effetti non l'ho fatta in bici questa salita anche se spero di farla quanto prima, ma me la ricordo molto bene xchè io e due miei amici ci siamo fatti un casino di kilometri x vedre l'allora mitico Pantani.
A parte la delusione x la squalifica del nostro idolo di allora mi è rimasta ipressa la bellezza del paesaggio la durezza della salita (fatta e rifatta a piedi), e la grande prova di un giovincello che risponde al nome di Ivan Gotti.
Ciao
[mameasso1@tin.it]
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anche io ho conquistato il mortirolo! l'ho fatto in un giorno triste ( aspettando pantani bloccato a madonna di campiglio per ematocrito alto! )
e' una di quelle salite che difficilmente scordi ( !!!!! ) ma quando sei su' ti dici che non e' dura come te l'avevano descritta ( io l'ho fatta in mtb )
ora voglio solo provare a farla con la bicicletta da strada ( l'anno prossimo )
[salvatore.tufariello@alcatel.it]
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Prima della salita ho eseguito 15 km di riscaldamento. Devo dire che è la salita piu' dura che ho fatto fino ad oggi. Il panorama è carino anche se ce ne sono di migliori.
[borlis@tiscalinet.it]
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La salita più dura che abbia mai percorso. Arrivare in cima è una soddisfazione proprio perchè lungo la strada ti chiedi più volte se è il caso di continuare. Da rifare il prossimo anno.
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HO AFFRONTATO QUESTA SALITA IL 25.08.2002. SONO PARTITO LA MATTINA DA PISTOIA IN AUTO INSIEME AD ALTRI DUE AMICI CICLISTI, ALBERTO E DANIELE, GIUNTI AD EDOLO ABBIAMO LASCIATO LA FIAT MULTIPLA, SCESO LE BICI, ED ABBIAMO INIZIATO A PEDALARE AFFRONTANDO PRIMA IL PASSO DELL'APRICA, DIRETTI POI VERSO MAZZO DOVE ABBIAMO SMARCATO LA NOSTRA TESSERA DELLE SALITE DEL GIRO D'ITALIA ED AFFRONTATO QUESTA MITICA SALITA CHE EFFETTIVAMENTE E' FRA LE PIU' DURE CHE ABBIA MAI SCALATO.
[BIAGIO17@HOTMAIL.COM]
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Fare questa salita in macchina non rende l'idea. Solo quando si scende ci rende conto delle rampe che si andranno ad affrontare.
E' frustrante vedere il tachimetro per lunghi tratti indicare 8 Km/h.
La soddisfazione di avercela fatta è per questo enorme e vale la pena i lunghi e duri allenamenti a scovare ogni possibile salita che somigliasse anche lontanamente al Mortirolo. Un nome una garanzia.
[giusesanta@tiscali.it]
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Secondo me questa salita va fatta tre volte nella vita (per chi non è della zona): la prima volta per conoscerla, la seconda per ricordarla, la terza per mettere il record personale.
Per la cronaca questa (27/08/2002) è la seconda volta (41x25x28)
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...pensavo peggio! Salito senza forzare quasi sempre col 39 x 25 (anche perche' avevo meno di 10km nelle gambe, e dopo mi aspettavano Gavia e Stelvio!)
Chi cerca pendenze davvero proibitive venga a provare il rifugio Barbara da Bobbio Pellice!
[permiche@inwind.it]
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Partendo da Edolo, Passo Aprica, ho scalato il Mortirolo il 20.7.2002
Molto duro, ma molto soddisfacente, sono contentissima del mio tempo, ma sopratutto di come l'ho affrontato.
Bellisssssssssssimo il panorama che si scorge dalla strada per Trivigno per tornare al Passo Aprica
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Ho affrontato il Mortirolo il 17/8/2002 con molta calma e con la mia tripla (30x26) e l'ho trovato bellissimo! Molto bello poi fernùmarsi in cima a parlare di salite con altri ciclisti. Poi ho fatto il Gavia.
[nandom@pn.cdnet.it]
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L'ho fatta a 6 / 7 all'ora, in certi punti la ruota davanti si staccava dalla strada...
[posta@bicimilano.it]
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Come descrivere la mia prima volta sul Mortirolo? Un lungo corpo a corpo con la salita che ti si presenta subito con colpi bassi che crescono via via di intensita'. La puoi domare solo adattandoti e trovando il tuo giusto ritmo e soprattutto estraniandoti mentalmente, pensando ad altro, per evitare di controllare ogni minuto il computer e scoprire quanto poco sei salito rispetto alla fatica fatta!
Sono partito a mezzogiorno da Edolo, scollinato l'Aprica e poi sceso da Trivigno: un giro di 100 km molto bello.
Era lunedi' 20 Agosto 2002 e lungo la salita del Mortirolo ho incontrato solo 2 e nessun ciclista: ero veramente solo tranne le solite mucche e alcuni scoiattoli!
Ho usato il 24, 26 e 28 nella parte centrale.
Adesso che la conosco sono sicuro che la prossima volta (spero molto presto) potro' abbassare significativamente il mio tempo.
[luigi_loda@it.ibm.com]
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Mitica salita,dura soprattutto nella prima meta`.Usato 39X24/27. Per i ben allenati consiglio il giro Mortirolo-Gavia.
[ik2wsj@amsat.org]
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durissima.....almeno per me ma splendida perchè ero da solo
[provenzalemaurizio@hotmail.com]
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Io sono un amante dell OFF ROAD, ma devo dire che salire il mortirolo lascia senza fiato nel senso che si respira un'aria d'altri tempi e dietro ogno tratto ti aspetti di vedere due figure in bici da corsa che si danno battaglia per la vetta sarebba il sogno di ogni ciclista una salita con "loro" un saluto a tutti
[antoniobergami@tiscalinet.it]
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salita con pendenze micidiali,da brivido!
Paesaggio e spettacolarità che la rendono una tra le migliori salite d'italia!
Rapporto ideale : per i più allenati, 39*24
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Salita effettuata il 6/9/2001 com MTB con rapporto 36/28.
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Due anni dopo, la prima volta fu nell'Agosto 99, mi ritrovo sul 'luogo del delitto' il mitico Mortirolo. Non e' una semplice salita ma un concentrato di fatica e sofferenza, l'essenza stessa del ciclismo. Ho innestato quasi subito il 39x25 e mai mi sono sognato di mettere un rapporto piu' duro. Consiglio un anello che parte da Tresenda fino a Mazzo-Mortirolo- Trivigno-Aprica-Tresenda. Sono 75 km di un tracciato molto bello e panoramico (si pedala intorno a 1800 metri tra il passo e Trivigno), eccetto il tratto trafficato da Tresenda a Mazzo (circa 16km).
[fabs65@yahoo.com]
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Abbiamo effettuato la salita in gruppo (Aurelio-Michele-Paolo-Giorgio-Stefania-Elena) è veramente dura come viene descritta, ma noi l'abbiamo fatta in "passeggiata di salute", senza cercare tempi sensazionali.
Molto bella anche la discesa,siamo scesi come dei pazzi.
Dimenticavo di specificare che eravamo tutti in mountan bike.
Alla prossima.
Ciao
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Ho affrontato il Mortirolo da Mazzo con 70 Km nelle gambe (comprensivi di Passo Aprica)con una bicicletta da corsa (39x28-26-23). L'anno scorso ci misi 1h17', quest'anno con qualche Km in più nelle gambe e la consapevolezza che una salita simile ti uccide piano o forte che vai ho deciso di patire il meno tempo possibile. L'anno prossimo vorrei metterci ancora meno...vi farò sapere!
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Ho ventinove anni e 3.000 Km nelle gambe. Il 29/07/01 per la prima volta ho affrontato questa mitica salita che, solo chi ha provato a salire in bicicletta può capire le sansazioni che ho provato. Lo sforzo intenso parte a Mazzo dove le pendenze sono subito proibitive e continua lungo tutti i 12 Km nei quali solo la grande passione per questo sport non ti fa girare la bicicletta. Il paesaggio? Bisognerebbe farlo in discesa per ammirarlo! Ciao a tutti i ciclisti
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Limoni - Brescia
A volte non riesco a credere di averlo fatto, fatto dopo aver appena scalato il Gavia ed essere arrivato a Mazzo quando oramai tutti i cicloamatori erano saliti.Di buono ricordo ( 13 agosto 1998)che la salita è quasi tutta all'ombra;altri ricordi, a parte l'enorme soddisfazione personale,sono i tafani,la crisi a 2/3 di salita con un quesito fisso:"ma quando c...o spiana?",l'avere tamponato un cicloamatore spagnolo fermo con la sua bici appoggiata al cordolino dove c'è il cartello che segna il Passo(non vedevo più niente dalle fatica),ma sopratutto un ciclista che appena arrivato in cima non era ancora sceso dalla bici che già l'aveva scagliata nel prato bestemmiando contro il mondo e contro il suo amico che a suo dire l'aveva spinto ad affrontare QUELLA SALITA........indimenticabile!!!......Ciao e arrivederci.Un grazie particolare vorrei dedicarlo ad un automobilista svizzero che dopo avermi superato si è fermato ad un tornante,ha abbassato il finestrino e mi ha applaudito incoraggiandomi(avrà forse visto dei segni di fatica sul mio volto?Chi è salito sul MORTIROLO può immaginarlo....).Penso di avercela fatta anche per merito suo. Dimenticavo,il giro l'ho fatto con una mountain bike di ferro da 16 KG!!!!Se riesco vi mando la foto del Passo.
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Questa salita (al primo tentativo) mi ha fatto veramente male, poi, una volta conosciuta, mi è apparsa sempre meno "cattiva" tanto che l'ho scalata per tre volte nello stesso giorno. Se affrontata con il passo e il rapporto adeguati è alla portata di tutti i salitomani.
Ciao.
[401508@ticino.com]
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Ho fatto la salita al termine di un trittico compreso di Stelvio
e Gavia nei primi due giorni;avevo il 39x27 ma so io come desi-
deravo il 28. Quando sono uscito dal bosco all'ultimo KM,
mi pareva di essere al Giro d'Italia,é bellissimo,una scalata da
arcigni.
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Dopo aver letto gli altri commenti mi sono detto: o gli altri sono tutti marziani o io sono proprio scarso! Per me è stata durissima, avevo il 39x26 ma il 39x28 ci sarebbe stato benissimo. Tra le salite che ho fatto (Stelvio, Gavia, Fedaia, Lavazè) è sicuramente la più impegnativa.
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Strano...davvero strano! La strada è così stretta e ripida che
sembra la rampa di un garage lunga 12km! il primo tratto
immerso nel bosco è bellissimo ma duro da morire ti viene
voglia di girare la bici e tornare a Mazzo! poi quando inizi
a leggere le scritte sull'asfalto ti galvanizzi e passa tutto
(o quasi!). Splendida salita, sicuramente la più dura che abbia mai fatto!
io avevo il 39x25 ma consiglio vivamente di non scendere sotto il 26!
Scendendo poi dall'altro versante e andando a Ponte di Legno
si completa la giornata con il Gavia, meno dura ma meravigliosa
e leggendaria salita!
[alutron@usa.net]
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Veramente spettacolare, l'ho fatta sotto una debole pioggia nell'Agosto 1999 e conservo un ricordo bellissimo. Si respira veramente un'atmosfera mitica. Affrontata subito con molta cautela e massima agilita' (39x25), devo dire che dopo il primo periodo di ambientamento non ho sofferto moltissimo, forse per via dei miei 57 chilogrammi. Bellissima la discesa da Trivigno. Anche l'altro versante, da Monno, e' assai interessante e piu' abbordabile.
[fabs65@yahoo.com]
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Indimenticabile, per tutto : l'ambiente, le scritte sull'asfalto dei tifosi e perchè salendo così piano ci si può gustare ogni istante della scalata. Inoltre da giugno di quest'anno (io l'ho scalata per la 1ª volta nel luglio del 2000)è possibile il rilevamento cronometrico, per cui abbiamo un motivo in più per tornarci....
[macoenzi@tin.it]
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Ho fatto la salita nel maggio del 1999 (pochi giorni prima del passaggio del Giro d'Italia).
La salita è molto impegnativa, ma meno di quello che mi aspettavo: per questa ragione consiglio di provare a chi è ben allenato ma ha dei "timori reverenziali". Non mi vergogno di dire che sono salito con un 30x24 (in bici da corsa).
[picchio@ticino.com]
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veramente duro, senza respiro, monta il 26.
per fortuna l'ultimo chilometro spiana. auguri
[gimo94@inwind.it]
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La mia prima scalata è stata piuttosto soddisfacente. Da quello che si sente in giro, pensavo che il Mortirolo fosse un po' peggio. L'ho fatta con un 39x26 e con un discreto allenamento (circa 8000 km stagionali). Se non siete ben allenati vi consiglio un rapporto più agile (anch'io avrei preferito avere un 39x28).
Ciao.
[davidenapoli@hotmail.com]
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In bici da corsa è tre anni che faccio questa salita. Impegnativa ma suggestiva, anche se d'estate è troppo incasinata!!!
Un saluto a tutti i ciclisti! :)