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Lo scorso mese di Agosto 2009 con i miei amici Vittorio, Grazio, e mio figlio Massimiliano abbiamo percorso questa bellissima salita partendo da Bormio, fino a passo Umbrail poi siamo scesi giù verso Santa Maria passando per Glorenza abbiamo risalito sua MAESTA'STELVIO!!!da Prato.Per me e mio figlio non era la prima volta quindi sapevamo perfettamente a quale fatica andavamo incontro ma per Vittorio e Grazio era la prima volta.Presi dall'entusiasmo i miei amici sono partiti da Bormio con un passo un po' troppo alto bruciando energie preziose.La conseguenza è stata che sono arrivati al passo dopo oltre 100km scoppiatissimi ma felici di aver concluso quella che per noi è stata un'impresa considerando che noi a Roma non abbiamo queste salite e queste altezze.
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Devo dire che alla partenza pensavo peggio.
Sono partito con 700 km di corsica nelle gambe terminati due giorni prima, perciò bello carico.
La prima parte della salita scorre non troppo faticosa, fin quando inizia il primo muro di tornanti, il cartello è senza pietà: "14 tornanti".
il tratto centrale, chiamamolo pianeggiante, è una manna dal cielo, permette di tirare il fiato prima dell'ultima serie di tornanti, che pare davvero non finire mai, anche per il cartello che ad ogni singola curva ci ricorda quanti tornanti mancano ancora...
Però è una salita senza pari: è varia, e da una soddisfazione senza pari, ad ogni tornante si vede ogni singolo metro di altitudine conquistato. Io l'ho fatta nella giornata di chiusura al traffico automobilistico, ed è spettacolare: da ogni punto si vede una scia interminabile di magliette colorate, e la discesa si affronta con tutta un'altra tranquillità, sapendo che non c'è nessun rischio di incrociare macchine.
[fibolz@yahoo.it\]
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Fatta il 22.08.2009. Il tempo pareva inclemente ma passate le gallerie fino al passo è stato bellissimo, tutto sotto il sole!
Salita mitica e panorama stupendo.
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La nostra prima volta, la nostra prima salita alpina. Un'emozione unica, la sensazione di aver fatto una grande impresa su una salita mitica. Il paesaggio mozzafiato, un sole bellissimo e soprattutto la perfetta compagna d'avventura hanno reso la mattinata indimenticabile. Nonostante io a 4 km dal passo fossi scoppiato tanto da buttarmi a terra arrivato in cima. Al prossimo anno!
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ciao a tutti,, salita appena fatta alla mapei day 2009 tempo stupendo salita sempre bella attenti a non prenderla sotto gamba gli ultimi 3 km...sono senza respiro
[maodanisa@alice.it]
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Prima esperienza in bici.... Stupendo... da rifare...
[segi2000@alice.it]
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Sono il tipico ciclista della domenica prendo la bici ogni tanto ma lo scorso agosto mio fratello Mario e mio nipote Massimiliano mi convincono ad affrontare questa mitica salita.Praticamente senza allenamento partiamo da Bormio sento subito che sarà sofferenza pura ma tra fatiche terrificanti!!!!arrivo al passo l'emozione è stata tantissima al punto che dimentico di sganciare i pedali e davanti a decine di persone cado in terra.Esperienza bellissima!!!!!! ad agosto ci ritorno non vedo l'ora.
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Con mio figlio Massimiliano abbiamo affrontato questo versante quattro volte.Credo che sia meno faticoso del versante Trentino ma ha un paesaggio mozzafiato,comunque l'ultima volta che lo abbiamo scalato partendo da Bormio siamo arrivati al passo e abbiamo deciso di proseguire giu' verso Prato,siamo passati per Glorenza,e puntato dritti verso Santa Maria(Svizzera)cosi abbiamo risalito lo Stelvio verso Passo Umbrail.Un giro bellissimo molto duro ma bellissimo!!!!!!!!!!!La soddisfazione provata al ritorno a bormio e' stata immensa considerando che purtropo noi a Roma non abbiamo queste bellissime salite e quindi non siamo abituati alla fatica che si fa'da queste parti.
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HO 55 ANNI , HO AFFRONTATO LO STELVIO PER LA PRIMA VOLTA IL GIORNO 25 LUGLIO 2008 CON PARTENZA DA BORMIO - E' STATA DURA MA CI SONO RIUSCITO (AVEVO NELLE GAMBE SOLO 2 MESI DI PREPARAZIONE DOPO TANTI ANNI DI INATTIVITA') ED E' STATO PER ME UNA GRANDISSIMA SODDISFAZIONE.
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Fatta con passo molto tranquillo ( tutta con il 39x23) il 31 agosto 2008 perchè avevo nelle gambe il Mortirolo fatto il giorno prima. Giornata bellissima e panorama stupendo. Si soffre un po' l'ossigeno rarefatto negli ultimi 2 km.
[f_chiode@hotmail.com]
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30\08\2008 STELVIO BYKE .SALITA AL PASSO AFFRONTATA NELLA STESSA GIORNATA DAI DUE VERSANTI.
TEMPI: BORMIO -PASSO 1,45 min
GOMAGOI-PASSO 1,46min
Salita indimenticabile,tempo bellissimo e sopratutto tantissimi ciclisti.
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prendere la neve a luglio è una bella sensazione
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Un'emozione unica in una giornata da tregenda. Freddo, vento e neve non mi hanno impedito di arrivare in cima. La prossima volta proverò dalle scale di Trafoi.
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fatta al MAPEI DAY (bellissimo evento di luglio) non mi è sembrata durissima, ma bella. piu duro senza dubbio il gavia da Ponte
[sangalliluca@libero.it]
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Fantastico... per il panorama, il silenzio e..la neve intorno!!!
[oscary2k@interfree.it]
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Scalata eseguita il 15 Settembre 2007.Partito dal 1° tornante da Bormio alle 8.30 non ho trovato nessun traffico.Salita lunga ma pedalabile.Rapporti:39X19 21
[giulianosuman@virgilio.it]
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sono partito da livigno, non avevo mai fatto una salita così lunga ed è stato un calvario dal primo all'ultimo km ma alla fine arrivare in cima è stata una bella soddisfazione. il peggio è stato il foscagno al ritorno!!
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Tre lunghe ore ma sono arrivato in cima (senza molto allenamento). Benissimo i primi dieci km, abbastanza bene i successivi 6 (fino al tratto in falsopiano). Dopo il falsopiano altri due km abbastanza bene ed infine i "famosi" ultimi tre da urlo, non ne avevo proprio più ma il passo ormai era li. L'anno prossimo ci torno e spero in meglio.
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era un sogno e si e avverato
salita dura ma pensavo piu dura presa con cautela ma si potrebbe fare meglio eravamo in 2 michele ed io partiti da bg per vedere questo immenso monte DOMATO, ora ci aspetta il MITICO MORTIROLO Ciao a tutti e buone pedalate
[mauro.locatelli@tin.it]
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Prima salita dell'anno. Grande salita! Fatta il 21/07/07 con mio fratello Lorenzo. Giornata di sole meravigliosa. E' una salita continua, senza passaggi troppo duri, dopo ogni strappetto c'è sempre un buon riposo. Se si unisce la lunghezza, allora si che diventa temibile. Gli ultimi 3 km sono i peggiori, date le pendenze medie, la quota e quanto già percorso. Panorama impagabile! Se paragonato al Gavia, trovo che quest'ultimo sia più duro.
[ferro-manu@libero.it]
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Abbiamo affrontato la salita partendo da Bormio sotto la pioggia. Arrivati al passo c'erano 4 gradi.. Asciugati e cambiati, abbiamo gradito il punch al rum bevuto in un bar con tanto di camino acceso. La discesa in auto e furgone per le bici ci ha evitato il congelamento. Eravamo ben organizzati. Consiglio a chi si appresta a scalare questa salita: Non dimenticate che in caso di maltempo la discesa può diventare impossibile, bagnati e a quelle temperature nn si scherza. Lo dico perchè abbiamo raccolto un ciclista sprovveduto che scendeva fradicio rischiando il congelamento ...ha gradito il nostro furgone...
Quindi molta attenzione..
[paoloterrapieno@libero.it]
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Al mapei day 2007, 16° assoluto della Re Stelvio amatoriale.
[bonamanu@yahoo.it]
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Ho fatto la mitica salita nel 1956 col tempo di 1h20.L'ho ripetuta diverse volte,l'ultima alla venerabile età di 69 anni,adesso ne ho 71 mi sarebbe di grande soddisfazione ripeterla magari a settembre quando vi sara la Stelvio Baich
[spreafico_giandom@libero.it]
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Per l'ennesima volta (da Bormio) ho affrontato questa mitica salita. Sempre affascinante e vieppiù dura, con il passar degli anni.
[rdona48@hotmail.com]
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Splendido panorama! Peccato che nella mia zona non ci siano salite come questa. Nello stesso giorno sono salito sia da Bormio che da Trafoi e posso dire che sono entrambe bellissime. Arrampicata in agilità con 39-26 per non affaticare la gamba. Sono rimasto affascinato dai panorami mozzafiato e non ho fatto caso al tempo che correva: 1 ora 48 minuti per il versante da Bormio. L'anno prossimo proverò a salire facendo attenzione al tempo. Ciao a tutti. Marco
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bello!
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Si sale in estasi, quasi indolore.
[lucabaci@libero.it]
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salito in occasione del giro d'italia!!!! che emozione!!!! salita impegnativa non tanto per la pendenza ma per la lunghezza! gli ultimi 3km sono interminabili!!!!!!!!!!!!!!!!!! spero che anche quest'anno il giro d'italia arriverà qui!!!!!
[brok_1986@hotmail.com]
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Arrivare in vetta ti lascia dentro una sensazione difficile da descrivere. Ho fatto salite più dure, ma mai mi era capitato di trovarmi a scalare un mito. Inutile parlare dell'ambiente che ti circonda mentre sali (stupendo) o dell'emozione che ti offre il muro dei tornanti visto da sotto (poi invece ti accorgi che in fondo è pedalabile). Il tempo dimostra che me la sono presa con comodo, anche perché sinceramente pensavo che l'ascesa fose più dura. Sono salito tranquillamente con il 23 e il 26, usando il 39x28 solo negli ultimi due o tre chilometri, affrontati in compagnia di un cicloamatore francese raggiunto poco dopo il bivio per la Svizzera.
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Una bellissima salita che propone paesaggi incantevoli, pensavo che fosse più ostica e quindi non ho tenuto un ritmo troppo elevato, il tempo è senza dubbio migliorabile.
Peccato che sia rimasto molto al passo perchè la sera dovevo lavorare...azz
[andrea.bolis@inwind.it]
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Salita molto bella(da Bormio),l'impatto dei tornanti dal basso fa paura ma quando siete lassù sono pedalabili.Un'esperienza da provare soprattutto quando all'improvviso arriva una tempesta di neve (ultimi 5Km)!!
[marco.in@infinito.it]
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Salita bella, non molto impegnativa, l'unico problema è la lunghezza ed il tempo che può variare...vi garantisco che fare gli ultimi 3 km sotto una tormenta di neve non è il massimo! Resta sempre una bella esperiena!
[fuggy@libero.it]
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Re Stelvio è la Mecca dei ciclisti.
Almeno una volta nella vita uno ci deve andare.Se poi l'allenamento ve lo permette vi consiglio il giro che ho appena fatto partendo da Bormio,scendendo in Svizzera e risalendo da Prato lo Stelvio. La pendenza regolare e i tornanti (infiniti) alla fine aiutano molto ad "alleggerire" la difficoltà.
Buon divertimento
[lamberto.bersani@saipem.eni.it]
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Davvero molto dura, ma secondo me il Gavia e Plan di Montecampione lo sono di più.
Comunque ho dato più di un quarto d'ora al poeta in erba !!!
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ho fatto lo steLvio in occasione della Stelvio Bike del 2004 e 15gg dopo in compagnia della mia ragazza che mi seguito in macchina.Ho impiegato tanto (3h)perchè non ho fatto molti km durante l'anno (credo poco più di 100!!)ma è stata la soddisfazione più bella che mi sono tolto nella vita!!Non è solo una salita da affrontare,è una prova contro se stessi che ci serve anche nell'affrontare altre prove che la vita ci riserva!!Per chi non l'avesse mai fatta vorrei sottolineare tre punti difficili...quello dall'uscita dell'ultima galleria prima della lunga serie di tornanti(è un rettilineo veramente sfiancante).l'ultimo tratto prima dell'alto piano (segnalato come discesa pericolosa proven. dal passo)e il tratto che dall 'umbrailpass ci porta al tornante successivo (non si respira mai in quel tratto).
[andrea.lanza@mail.wind.it]
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Dopo il Mortirolo (stesso giorno 23/09/04) avevo tempo e voglia di fare lo Stelvio con la bici da strada .. peccato per il tempo, i primi dieci Km li ho fatti sotto l'acqua e poi il resto tra il vento ed il freddo, sono arrivato comunque in cima anche se con le gambe di legno. In luglio ho fatto i 5 passi delle Dolomiti (Pordoi, Falzarego, Valparola, Gardena e Sella) ma la bellezza della "scalinata di Spondalunga" (i 14 tornanti che fiancheggiano la cascata del Braulio) non ce l'ha nessuno.
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E' la terza salita in totale che faccio in bici. Non faccio ciclismo ma pratico altri sport, e un giorno ci siamo detti: "Facciamo lo stelvio?". E cosi' in due/tre mesi ci siamo allenati e ieri (25/09/2004) abbiamo realizzato il nostro progetto.
Dura la rampa prima del National, e freddo atroce nella seconda meta'. Siamo arrivati su che fioccava lievemente, e la discesa ce la siamo goduta alla grande!!
Personalmente ho sofferto molto soprattutto negli ultimi 5/6 km, dove sentivo le gambe che a fatica mi spingevano, ma il passo era li che ci guardava, non potevo di certo rinunciare li. Prima di questa ho salito la Bisbino, ma non c'e' paragone come media di difficolta' e come condizione climatica....
Dedico questa salita a mio nonno Giuseppe, credo che sarebbe stato felicissimo di sapere che l'ho fatto!!
[progdario@supereva.it]
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Sono partito da livigno domenica 22-08-04 fatto il passo foscagno mi dirigo verso lo stelvio al bivio con bormio mi cambio xchè ero vestito pesante e inizio la salita arrivo in cima in meno di due ore senza fermarmi in tutto da livigno il tempo è di 3ore e 28 il ritorno lo faccio con calma il 2 ore e mezza bellissima giornata !!!!
[paparav@libero.it]
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8 agosto 2004
L'anno scorso il Gavia, quest'anno lo Stelvio con due differenze fondamentali: maggiori chilometri nelle gambe percorsi da inizio anno (1500 circa) ed una bicicletta da corsa e non più la mtb come l'anno scorso. I protagonisti ancora Mattia e Cesare.
Partenza da Bormio verso le 10,30 (in ritardo sulla tabella marcia..) con la speranza che il tempo regga; mai come quest'anno l'estate è pazzerella e poi in quota in un attimo cambia tutto.
Che dire? Salita affrontata senza mai spingere troppo (una media di 11,5 km/h) inizialmente in coppia con due spagnoli, che a metà percorso hanno allungato il passo lasciandomi solo in una selva di tornanti?L'importante è mantenere un po? di forze per gli ultimi chilometri continuo a ripetermi tornante dopo tornante; già perché gli ultimi chilometri sono quelli con le pendenze maggiori. Lo scenario è stupendo ed aiuta a superare i momenti di crisi, quei momenti in cui vedi che la media sul tuo contachilometri scende vertiginosamente a 10 e poi a 9 km/h?.e senti che le gambe si appesantiscono e fanno fatica a girare: ?.il pezzo con le gallerie per esempio ed i primi tornanti nei pressi della prima cantoniera sono quelli che ricordo con maggior intensità e poi il pezzo finale, gli ultimi tre km, dove comunque la voglia di giungere in vetta supera ogni fatica e le forze si raddoppiano fino a scorgere il cartello del Passo dello Stelvio e tirare un sospiro di sollievo e dentro sé dirsi bravo ce l'hai fatta!!. Finalmente sono giunto in cima, quella cima che dal basso scorgevo, così cosparsa di minacciosi nuvoloni e chiazze di neve sparse qua e là.
Sono arrivato e sono contento, anzi colmo di gioia a dire il vero e controllo subito il cronometro?1h e 54min, beh non è male penso tra me e me, e allegro gironzolo tra le bancarelle dei negozi avvolto dal profumo dei wurstel che friggono sulla piastra, in attesa di Cesare che arriverà dopo circa quaranta minuti anche lui colmo di gioia.
Consigli pratici:
- portare con se nell'ascesa qualcosa per coprirsi sempre e in ogni caso e con qualsiasi condizione metereologica; anche se nel cielo brilla un sole estivo. La giaccavento ed i manicotti sono stati per me indispensabili nel tratto di pianura dove tirava un forte vento. Quindi occhio il tempo cambia spesso e velocemente e quando fa freddo, qui fa freddo sul serio ( all'arrivo c'erano tre gradi per la cronaca..).
- non tirare mai troppo; la salita è lunga ma fattibile con un po? di allenamento
- All'arrivo per festeggiare l'impresa gustatevi un pane di segale con wurstel, crauti e senape. Una bontà!!
- Ricordatevi di recarvi all'Azienda Autonoma di Turismo e richiedere l'attestato dell'avvenuta salita con tanto di nome, cognome e tempo di percorrenza?non barate sul tempo però!!
TEMPI DI SALITA:
MATTIA 1h 54min
CESARE 2h 30 min
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NB premetto che sono partito da Tirano e mi sono trovato ai piedi dello Stelvio con 44 km molti dei quali di SALITA!!!
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Una salita che fa parte della storia del ciclismo, emozionante salire lungo quei tornanti.
[rossibike@libero.it]
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Ho fatto la salita il 7 Agosto 2004,
Peccato per il brutto tempo ed ho preso
anche la pioggia nella pericolosa discesa
per tornare a Bormio.
Comunque vi era troppo traffico e attenzione
ai motociclisti che sono tantissimi e sovente
tagliano pericolosamente le curve dei tornanti.
Al passo ho reso omaggio al monumento del
grande Fausto Coppi.
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Giornata estiva dicevano le previsioni (24/07/04)! Pioggia da Bormio fino in cima, ma il peggio è stato sicuramente trovare l'acqua e il freddo inaspettato in discesa.
Gallerie molto scure ma i tornanti finali valgono la pena. Tempo per riprendere fiato nell'ultimo fiato prima dei 3 km finali.
Salita praticabile con 39*21
[simone.frigerio@polimi.it]
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Un solo pensiero: fantastica emozione
secondo il mio personale pensiero, i tratti più duri sono due: pezzi più duri sono due; dopo le gallerie( nel tratto precedente e quello successivo alle cascate del Braulio) ed in prossimità del bivio, tra la Val MUstair e il confine italo-svizzero.La stanchezza e le severe pendenze, rendono questi ultimi due chilometri e mezzo. i più duri di tutta la salita, mente l'altitudine, non mi ha dato nessun fastidio, il vento freddino, in cima ci saranno 10 gradi, le nevi eterne ed il bellissimo sole, hanno reso questa scalata un'emozionante ed imperdibile spettacolo.Quando arrivi in cima al Passo dello Stelvio,la gioia e la soddisfazione che provi, sono immense.
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Non sono un cilista, però la Stelvio in bici è una cosa che si deve fare.
Salito la mattina del 12 06 2004, tempo così così, neve oltre il bivio per il Passo d'Umbrail.
Bellissimo, quasi come andare in montagna
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Salita con paesaggio bellissimo, i pezzi duri sono alle csacate (39/26) e gli ultimi 3 km.-
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salita moltobella e impegnativa
[lucacacciatore2003@libero.it]
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Semplicemente fantastico! La salita più bella che ho mai fatto, il fascino del paesaggio, la fatica dopo più di un'ora e mezza di continuo pedalare e la soddisfazione di arrivare in cima. La consiglio a tutti, mi raccomando però di avere almeno un migliaio di km sulle gambe per non arrivare stremati in cima!
[dfa.maggi@tin.it]
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salita effettuata il 7/9/03. partenza dal passo dello stelvio poi bella discesa a s. maria per poi arrivare ai piedi della salita stop per una foto poi via con l'intento di partire tutti assieme almeno per 3/4 km .aiuto!! partenza abbastanza veloce e rimaniamo subito solo in tre.eravamo partiti in 12.per 6/7km sempre in tre uno cede e rimane staccato proseguiamo regolari per altri 6/7km poi l'epilogo finale cede anche l'altro compagno per poi prosrguire da solo fino alla vetta . finale con mangiata di gruppo .
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Ho impiegato un tempo di 1h 45m 00s, ma la cosa più bella è che lo fatta il 30 Agosto 2003 giorno ONLY BIKES, fantastico!! ..finalmente non ho dovuto ingoiare smog e la discesa è stata esaltante. Non mancherò anche il prossimo appuntamento e mi organizzerò per affrontare l'altro versante, versante affrontato la settimana precedente con un tempo di 2h 16m 00s.
Il tutto affrontato con la tripla 32X23.
[mailto:massimomiragoli@hotmail.com]
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Salita "Mitica" affrontata il 30 Agosto in occasione della STELVIO ONLY BIKE (un giorno intero sullo Stelvio senza auto).
Sicuramente la piu' affascinante tra le salite alpine per il suo carico di storia;in compagnia di 5 amici e mio padre abbiamo goduto di un ottima salita baciata da un sole stupendo (anche se al passo poi c'erano 6°C)Il tempo la dice lunga,non ci siamo scannati per fare il record ma volevamo godere di tutto il panorama possibile.
39 X 21/24 fino alla 4 cantoniera poi 27
[stemapelli@virgilio.it]
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1 AGOSTO 2003 GIORNATA SPETTACOLARE PARTENZA DA BORMIO CON IL SOLE CHE INCOMINCIAVA A SCALDARE , PRERISCALDAMENTO SI AZZERA IL CONTACHILOMETRI E SI PARTE PER LA SALITA PIU' BELLA CHE ABBIA MAI FATTO UN PANORAMA CHE DIRE SPETTACOLARE E' DIRE POCO.
L'ASCESA VA VIA LISCIA FINO ALLA FINE DELLE GALLERIE , DA LI IN POI HO DOVUTO METTERE IL 28 FINO ALLA FINE DEI TORNANTI DOVE LA STRADA SPIANA E CHI NE HA PUO' AZZARDARE A SPINGERE ANCORA MA ATTENZIONE PERCHE' A UN CERTO PUNTO RICOMINCIA A SALIRE DA PRIMA DELLA DOGANA SVIZZERA SI RITORNA IN APNEA E SI SALE CON IL PASSO CHE TI GUARDA E TI DICE FARE PRESTO MA DA QUEL PUNTO SI LEGGE IL CARTELLO 10 TORNANTI E GLI OLTRE 2500 METRI SI SENTONO .
ARRIVATI SU IL PANORAMA E' SPLENDIDO C'ERA UN SOLE CHE SCALDAVA MA NON TROPPO (15 GRADI)E PER IL RESTO NON HO PAROLE.
VOLEVO RINGRAZIARE GLI AUTORI DEL SITO PERCHE' SIETE UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER NOI CICLISTI .
GRAZIE MILLE
[aceace24@hotmail.com]
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Salita pedalabile affrontata 29 08 2003 rapporto 39x24 39x26 (sui pedali da Bormio
fino in cima al Passo)
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...salita storica ...!
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la prima volta l'ho fatta 2 anni fa da solo e in MTB con poco più di 1000 km nelle gambe, è stato parecchio difficile ma alla fine sono arrivato in vetta con tanto di foto di fianco al bassorilievo di Coppi.
quest'anno ci riprovo, l'appuntamento è per il 30/8 ore 9.15 a Bormio (Stelvio bike, dettagli su www.valtline.it) strada chiusa ai motori e spazio a noi ciclisti. ciao e a presto
[m.moio@lombardiacom.it]
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Forse il caldo ha giocato un brutto scherzo a quell'esaltato di Albertone, che, del resto, non si azzarda a segnalare il tempo che ha impiegato per fare la seconda scalata da Prato (oltre le 2h e mezza) ed arrivare sù in vetta bianco cadaverico
Un consiglio: come nel sesso, meglio una...ma fatta bene!!
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Mai ascoltare le "fighe"!! Anche sto' giro ho fatto dell'ottimo gregariato per quella ciofeca di Michele e questo mi ha permesso di godere del maestoso paesaggio del versante valtellinese (bellissimo il passaggio delle cascate del Braulio). Affontandola con 39x24 si va su benino e il tempo viene fuori comunque anche senza tirarsi il collo (1h e 51).
Per fortuna poi ho fatto di testa mia e, dopo aver mandato a cagare Michele, sono sceso in solitudine dal versante svizzero (ocio ai 2 km in sterrato..) per poi sdoganarmi nuovamente alla volta di Prato. Questa è una salita che fino a Trafoi non dice un gran che, anzi (caldo torrido chiuso nella valletta). Poi comincia il bello: un interminabile numero di tornanti con delle belle pendenze che ti alzano in breve tempo fin quasi a baciare il ghiacciaio (o quel che ne rimane). Da vero salitomane ho stretto i denti e buttato il 27 anche perché sembra non finire mai. Riepilogando: da Bormio per tutti (donne, bambini, anziani e ciloturisti) da Prato per pochi.
[alberto3ntini@hotmail.com]
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paesaggio meraviglioso, per una salita altrettanto meravigliosa. Duri gli ultimi 4 KM, ma quando sei lì vedi il passo sopra di te, le marmotte ti fanno "ciao", e oramai è fatta...
Unico neo, l'eccessivo traffico e (almeno quando l'ha scalata il sottoscritto) il gran caldo. Con un 39x24 si fa tranquillamente.
e adesso sotto col versante da Prato!!
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Dopo le salite del Lario ( sponda Lecchese ) lo Stelvio è sato la mia prima vera salita alpina affrontato il 20 luglio.
Non pensavo di farcela e quindi la gioa all'arrivo è stata immensa, indescrivibile.
Posso dire di non aver fatto alcuna fatica ( il tempo lo dimostra ) gustandomi la strada e il paesaggio metro per metro tornante per tornante.
Non sarà durissima ma è un mito : imperdibile.
[ka_mate-ka_ora@kibero.it]
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Una sola parola:bellissima.
I pezzi più duri sono due; dopo la fine delle gallerie( in corrispondenza delle cascate del Braulio) e in cima, dopo la 4° cantoniera. Li cominci a sentire l'altitudine e se come me vi beccate anche il vento freddo contrario, tutto questo rende emozionante ancor di più la salita. Quando arrivi in cima la soddisfazione è inappagabile!!!
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Domenica 28/6/2003 ho affrontato con i tre amici Luigi, Francesco e Umberto questa mitica salita.
La performance migliore è stata di Francesco con un tempo di salita di 1h e 49 min. da parte mia ho ottenuto un soddisfacente (per me) 2h e 10 , Umberto è salito con un più che discreto 2h e 20.
Luigi ha ottenuto un?amatoriale 2h e 50 ma era penalizzato dall?uso di una mountan bike e dallo scarso allenamento.
La salita nel complesso seppur lunga, è abbastanza pedalabile e va affrontata dosando opportunamente le energie.
I tratti più impegnativi sono il kilometro che precede il Bar (a circa metà salita) e gli ultimi tre dove, all?asprezza della salita, si unisce il progressivo esaurimento delle forze.
Nel complesso è sicuramente un esperienza da fare perchè la soddisfazione di arrivare in cima (specie se la giornata è soleggiata) è impagabile. La nostra salita è stata inoltre documentata grazie al prezioso contributo della moglie di Umberto (Sabrina) che si è occupata di riprenderci con la telecamera. A Lei vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per la pazienza e disponibilità dimostrata.
[m.saronni@tin.it]
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Domenica 28/6/2003 ho affrontato con i tre amici Luigi, Francesco e Umberto questa mitica salita.
La performance migliore è stata di Francesco con un tempo di salita di 1h e 49 min. da parte mia ho ottenuto un soddisfacente (per me) 2h e 10 , Umberto è salito con un più che discreto 2h e 20.
Luigi ha ottenuto un’amatoriale 2h e 50 ma era penalizzato dall’uso di una mountan bike e dallo scarso allenamento.
La salita nel complesso seppur lunga è abbastanza pedalabile e va affrontata dosando opportunamente le energie.
I tratti più impegnativi sono il kilometro che precede il Bar (a circa metà salita) e gli ultimi tre dove, all’asprezza della salita, si unisce il progressivo esaurimento delle forze.
Nel complesso è sicuramente un esperienza da fare perchè la soddisfazione di arrivare in cima (specie se la giornata è soleggiata) è impagabile. La nostra salita è stata inoltre documentata grazie al prezioso contributo della moglie di Umberto (Sabrina) che si è occupata di riprenderci con la telecamera. A Lei vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per la pazienza e disponibilità dimostrata.
[m.saronni@tin.it]
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Ho fatto questa salita mitica due volte con la mountain-bike; vorrei farla con la
bici da corsa per vedere la differenza.
E' una salita notevole per la distanza e pesante per la mancanza d' aria che sopra i 2000 m. inizia a farsi sentire. A parte questo lo scenario montano che ti circonda è semplicemente...maestoso e superlativo!!!
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Sono 1m79 e peso di 109 chilo. Ho fatto questa salita col mountainbike con il mio amico Guy. Probabilmente sono il ciclisto il piu pesante che ha gia fatto il stelvio. Era abbastanza facile.
[wies.verstappen@fort.be]
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QUESTA VOLTA ( LUGLIO 2002 ) LO STELVIO L'HO SCALATO IN OCCASIONE DELLA "RE STELVIO". PURTROPPO, L'HO DOVUTO AFFRONTARE IN MTB ( DISFATTO BICI SETTIMANA PRIMA! ).
VOGLIO FARE I COMPLIMENTI AD UNA RAGAZZA : MONICA BONA; MI HA TENUTO FINO AGLI ULTIMI TORNANTI E POI.... SE NE E' ANDATA.
PER ME SARA' SEMPRE LA PIU' BELLA SALITA AFFRONTATA ( 5 VOLTE DA BORMIO ED 1 DA PRATO ).
[SALVATORE.TUFARIELLO@ALCATEL.IT]
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ho 38 anni, quest'anno 10000km nelle gambe.Finisco con una frequenza cardiaca media di 172 e la sensazione di aver dato il 100%.Inizio con il 39x19 arrivo al 28 negli ultimi tre km( durissimi), sempre fra i 50 e i 60 rpm.Analizzando meglio, sulle scalette avrei potuto togliere 2-3 minuti aggredendo + forte tutto il tratto centrale.Comunque è una salita splendida per chi , come me, avendo una struttura non "convenzionale" x un ciclista ( 90 kg x 1,87 mt, 6% grassi corporei, riesce a farla tutta senza strappare mai.All'anno venturo!
[michele.lagioia@humanitas.it]
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Ho affrontato lo Stelvio dopo avere scalato (tirando) il Mortirolo da Mazzo. Ero così distrutto che già da i primi tornanti ho utilizzato 39x28 cioè lo stesso usato sul Mortirolo. Al 12-esimo chilometro ho cominciato a pensare di girare la bici visto che oltretutto non mi ero alimentato bene. E' stata una vera e propria lotta. A 4 chilometri dal passo procedevo in piena crisi di gambe e fame a 7-8 Km/h ed il freddo cominciava a farsi sentire.
Alla fine c'è l'ho fatta e sono scoppiato in lacrime, non so neanche perchè.
[giusesanta@tiscali.it]
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HO SCALATO LO STELVIO SIA DA SPONDIGNA, PRATO ALLO STELVIO, SIA DA BORMIO, DA ENTRAMBI I LATI E' VERAMENTE UNA BELLA E MITICA SALITA, CON I SUOI TORNANTI FAMOSI; IL GRAFICO RIPORTA LA PARTE DA BORMIO CHE HO SCALATO IL 26.08.2002 INSIEME AD ALBERTO E DANIELE, CON I QUALI ABBIAMO AFFRONTATO PRIMA IL PASSO GAVIA, POI TORNATI INDIETRO E SALITO FINO AI 2758 METRI DEL PASSO STELVIO, IL COLLE ASFALTATO PIU' ALTO D'ITALIA. NE VALE LA PENA.
[BIAGIO17@HOTMAIL.COM]
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Siamo partiti da LASA (BZ) in una giornata splendida 17/08/2002. Appena si scorge la salita con i suoi innumerevoli tornanti resta impressa nella mente un'immagine indimenticabile. La salita è abbastanza dura, ma la sua regolarità la rende più facile di quel che si può immaginare. Abbiamo usato il 39x25 e nel finale il 39x27.
Quando si arriva in cima la fatica scompare di colpo e la senzazione suggerisce "pensavo peggio". Forse il motivo si trova nei 5.000 Km. percorsi da inizio di marzo.
Il tempo impiegato si riferisce al tratto da Prato allo Stelvio al Passo.
Il mio amico Fiorenzo, l'ha fatta in 2h 05mm.
La pazzia (NON PROGRAMMATA IN PARTENZA)l'abbiamo fatta in cima, abbiamo deciso di scendere a Bormio, dove abbiamo mangiato una pizza+birra per riacquistare le forze, e poi siamo risaliti in cima. (E' stata durissima, in certi momenti desideravo avere nel cambio la TRIPLA), temevo di non farcela, per fortuna il mio amico mi ha aiutato a superare i momenti più difficili, purtroppo dovevamo farcela per poter tornare a casa.
Ci abbiamo messo più di 2 ore, ma la soddisfazione in vetta è stata bellissima, ne valeva la pena, la ricorderò per sempre.
Poi siamo scesi per la Svizzera P.sso Umbrail, Km. totali 115. (TROPPE MOTO E MACCHINE LUNGO LA SALITA CHE NON RISPETTANO LA VELOCITA')
Vi suggerisco altre belle salite:
PASSO MANGHEN (in Trentino da Borgo Val Sugana
PASSO ROMBO (DA MERANO - Val Passiria)
[luc.stefani@tiscali.it]
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Una giornata stupenda, cielo terso ed aria frizzante, non era una salita in programma perché non mi sentivo abbastanza preparato e non conoscevo per niente la strada (il tempo credo che lo dimostri)ma non ho resistito alla tentazione, sono montato in sella ed ho incominciato a pedalare. Se non l'avessi fatto me ne sarei pentito amaramente.
Una salita MITICA ed UNICA, mi viene ancora la pelle d'oca quando ci penso.
Credo che osando un po' si possono limare ancora 15÷20'. Sarà per la prossima volta...
[giuseppe.deservi@libero.it]
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Dopo Mortirolo e Gavia, non male!! Bella salita, ma da Prato e' meglio...
[permiche@inwind.it]
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Ho fatto la salita da Prato (quindi il versante altoatesino) il 14 agosto 2002 con discesa per il versante svizzero (umbrail pass). E' la SALITA per eccellenza (almeno in Italia): i 48 tornanti che ti "accompagnano" verso la cima, il paesaggio circostante, la fatica e l'esaltazione dell'ultimo tratto saranno tra i ricordi che mi portero' dentro per sempre. Peccato per il caos che si trova in cima (l'arrivo al Gavia è molto più bello in questo senso) e il fatto di essere scoppiato all'ultimo chilometro! Andrà meglio la prossima volta. PS. per i curatori del sito: visto che c'e' la descrizione del Tonale dalla parte trentina non si potrebbe aggiungere quella dello Stelvio da Prato?
[danieletonetto@hotmail.com]
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Effettuata il 16 Agosto 2002 partendo da Cepina, e poi scendendo per l'Uumbrail ed infine risalendo da Prato per poi ridiscendere a Bormio-Cepina.
125 Km per circa 3400 metri di dislivello in una giornata limpida che permetteva di spaziare su tutto l'orizzonte.
Nettamente piu' suggestiva la salita da Prato con la maestosita' del gruppo dell'Ortles che ti fa compagnia lungo la salita ed a volte sembra persino incitarti a non mollare.
Peccato per la confusione sul piazzale del passo e per il traffico intenso.
Una giornata campale che ricordero' per sempre.
La ricordera' anche Peppino che alla bella eta' di 63 anni ha avuto l'in-coscenza di cimentarsi con me in questa avventura.
Saluti a tutti
[luigi_loda@it.ibm.com]
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salita effettuata il 17/08/02 salita regolare fino alle cascate del braulio.I punti più impegativi sono stati dopo la serie di tornanti e gli ultimi 3 km a causa della stanchezza
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salita pedalabile anche se a causa di pochi km nelle gambe gli ultimi 3 km non ne avevo più
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Sono reduce dalla RE STELVIO del 21/7/2002.
Devo dire che è stata un'esperienza indimenticabile.
Nei giorni precedenti ho affontato la salita anche dal versante di Trafoi (la RE STEVIO si corre invece dalla parte di Bormio).
Anche in questo caso ho provato delle senzazioni che mi rimarranno impresse nella memoria per tutta la vita (spero un giorno di ripercorrere quei magnifici tornanti).
Un saluto affettuoso a tutti i clicloamatori.
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Bella salita, meno male che a 5-6 KM dalla cima spiana, e si puo` mettere anche il 52 per qualche centinaio di metri.
Non e` dura come dall'altra parte...l'ideale e` farle tutt'e due in un giorno, come abbiamo fatto noi malati di mente del V.C.Casalese.
Auguri!
[ik2wsj@amsat.org]
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La storica gita della CICLISTICA LA FERAGLIA quest'anno era diretta in Valtellina: tre giorni impegnativissimi in bici per affrontare il Passo dello Stelvio, il Passo del Foscagno e il Passo Gavia.
Lo Stelvio è stato il primo, venerdì 28.06.02, dopo 8 ore in autobus: un vero massacro! Ho sofferto molto soprattutto negli ultimi 3 Km. perchè pioveva e il contrasto tra il sangue che scorreva caldo nelle vene con l'acqua gelida sulle mie gambe mi faceva morire. Ho sfiorato varie volte il pensiero di girare per tornare indietro e poi mi sono detta che nella "carriera" di un cicloamatore queste sono occasioni che capitano raramente e a pochi chilometri dalla vetta non avrei potuto rinunciare a una soddisfazione così grande!
E' stato fantastico, il cuore gonfio di gioia per aver raggiunto il passo più alto d'Europa con la mia sola forza! Ho pianto salendo perchè sentivo che mi venivano a mancare le forze ma ho pianto anche in cima, e non c'è niente di più bello di un pianto di gioia!!
Questa "aventura" la dedico al mio Luca e mi auguro di tornare lassù insieme a lui, perchè da anni affrontiamo insieme i più bei percorsi e purtroppo questo spettacolo se l'è dovuto perdere!
Grazie tante allo zio Bruno ad Alberto e al Presidente che non mi hanno mai persa di vista!!!
Salita quasi tutta con il 39x28. (...grazie babbo che mi hai prestato la tua ruota, con i miei rapporti lo Stelvio non ce la facevo a vederlo nemmeno con il canocchiale!!!)
[violakri@virgilio.it]
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una salita bellissima che ogni ciclista deve affrontare almeno una volta nella vita, anche senza guardare il cronometro.
[alessandro@studioreporter.com]
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Questa e' una salita che ci invidiano in tutto il mondo...Lo Stelvio e' una salita mitica, ha un fascino tutto particolare...
pedalare su questa salita ti da' una soddisfazione che nessun'altra salita puo' darti...arrivi ad un'altitudine di 2758 m, e' uno spettacolo!
Questa e' la salita che mi ha dato piu' soddisfazione...
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mitica...anche se da prato allo stelvio si ha un altro arrivo!!
l'ho fatto partendo da bormio,scendendo a prato,risalendo l'ofenpass in svizzera,e ritornando dal foscagno.
145 km molto belli
ciao e grazie agli autori
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Passo dello Stelvio 27/9/2001
Con i miei due amici e compagni dell'impresa, Domenico e Francesco siamo partiti da Bormio che faceva caldo, pian piano che si saliva la temperatura scendeva e i falsopiani ti tranciavano le gambe, lo Stelvio forse non è la più dura salita ma è il passo più alto d'Europa! qui si è scritto la storia del ciclismo, tornante dopo tornante il freddo aumentava, un silenzio maestoso rotto solo dal grido dei rapaci nel cielo e dal verso di marmotte nonchè dal lento procedere del battistrada delle nostre mtb, un paesaggio sempre più innevato, ma vi posso garantire che "scollinare" è stata una gioia incredibile, una salita con un panorama stupendo, in vetta una signora ci ha confessato che è rimasta affascinata dai nostri colori avanzare lungo i tornanti e ci ha ripreso con la sua telecamera, poi ha voluto fare una foto ricordo con noi (!) e come non dimenticare gli automobilisti e i motociclisti che ci salutavano e c'incitavano coi loro sorrisi di ammirazione? già per un giorno ci siamo sentiti al giro d'Italia! e i complimenti scambiati con gli altri (pochi) ciclisti? ah una domanda che mi martellava nella mente? ma quanti cazzi di tornanti sono? ciao a tutti e auguri
[peterpanerai@yahoo.it]
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E' il mio primo anno di pedalate e le emozioni che sto vivendo le potete capire solo voi che pedalate. 15 luglio 2001 io e Fabbio ci avventuriamo verso Bormio per prendere parte alla RE STELVIO... Ovviamente le mia principale ambizione era quella di arrivare in cima alla grande montagna... solo questo volevo... PIOVE alla partenza ma rabbiosi partiamo indossando gambali e manicotti sebbene ci avessero da poco comunicato che, nonostante l'estate fosse inoltrata, la temperatura al passo era di 9°C. Non ho patito le mie peggiori sofferenze (quelle le ricordo a giugno sul FEDAJA da Malga Ciapela) ma posso assicurarvi che la fatica è stata molta. Mi sono anche goduto il panorama... e ho anche parlottato per qualche chilometro con un telaista della provincia di UDINE giunto li appositamente per la gara... A CHIUNQUE NON L'ABBIA ANCORA PROVATO... ANDATE E TIRATE FUORI TUTTO L'ORGOGLIO CHE UN CICLISTA DEVE AVERE OGNI QUAL VOLTA POGGIA IL SEDERE SULLA SELLA... IN BOCCA AL LUPO!!!
[c.bosco@inwind.it]
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Mitico passo con splendido panorama.
Salita non impossibile anche se accumulando fatica negli ultimi 3 km sono andato in crisi e ho raggiunto la cima a fatica con il 39x28.
Consiglio macchina fotografica e guanti invernali per la discesa.
[hakuna@freemail.it]
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Siccome sono un neofita della bicicletta, mi è venuta voglia di riportare quei dati che mi piacerebbe leggere negli altri contributi, tanto per crearmi qualche punto di riferimento.
Ho alle spalle 2.000 km (in 5 mesi), sono 180cm*87kg.
Sono salito da Prato allo Stelvio (esattamente 25,4Km)con un 39*23 che il rapporto più agile montato sulla mia bici. Ho fatto molta fatica negli ultimi 5km e oserei dire che per godersela veramente (anche se la soddisfazione è comunque stata grande) bisognerebbe essere allenati per fare almeno almeno mezz'ora in meno del tempo che ho impiegato io. Qualcuno conosce per caso qualche riferimento cronometrico dei professionisti? Saluti
[fbaraldi@monarifederzoni.com]
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Me l'aspettavo più dura ( rifacendola si può limare un quarto d'ora), comunque una scalata veramente bella e di grande soddisfazione; l'unica parte veramente tosta sono gli ultimi tre km ( forse anche perchè arrivano dopo 18...) fatta con 39X21-23 i primi 12 e X26 la seconda parte; un grazie all' amico Paolo con cui sono salito e a GB Baronchelli che mi ha approntato una bici comne si deve!
[stefano.aglieri@humanitas.it]
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CHE FATICA!!! ...ma ne vale veramente la pena!
Senza dubbio la più dura salita ch'io abbia mai percorso(..sarà perchè non ne ho fatte tante?)!
L'ho affrontata l'11/08/01 in compagnia di un amico e senza allenamento(!). Ci si riesce lo stesso. Daccordo, tre ore sono un po' troppe, ma che importa? Arrivare in vetta vivi è bello comunque!
Non sono in grado di dare indicazioni tecniche, ho affittato un rampichino a Bormio e ignoro che tipo di rapporti avesse.
Solo qualche nota:non fate gli splendidi sui tornanti prima del falso piano(se non siete veramente in forma), il peggio deve ancora arrivare!
Gli ultimi 3 Km picchiano duro: siamo quasi a 3000 metri, abbiamo già 20 Km di salita nelle gambe... Senza contare che si vede il passo, sembra vicino, cosa ci vorrà mai a raggiungerlo? Facile farsi prendere dall'entusiasmo e forzare un po' troppo il ritmo.
A TUTTI GLI SCARSI D'ITALIA: PROVATECI LO STESSO! IO E IL MIO AMICO SIAMO LE PROVE VIVENTI CHE NON SERVE ESSERE DEI SUPER-EROI PER CONQUISTARE UNA CIMA LEGGENDARIA!!!!!
P.S. Non dimenticate una foto dal monumento a Coppi!
P.P.S. ancora un grazie agli autori di quest'ottimo sito, ABBIAMO BISOGNO DI VOI!
[luciokc@katamail.com]
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Volevo ringraziare i curatori di questo bellissimo sito. Grazie a voi ho partecipato
alla Re-Stelvio del 15 luglio scorso avendo almeno un'idea del percorso e la cosa mi è servita moltissimo!!!GRAZIE ed alla prossima cronoscalata
Mirko
[nmr@chifis.unipv.it]
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Io lo Stelvio l'ho scalato da Prato ,ma penso che vada bene lo stesso.Era il 7/07/00, ed eravamo un gruppetto di circa 10 ciclisti ritrovatisi per festeggiare il 25mo anniversario della vittoria di Bertoglio al giro d'Italia.C'era anche lui il Fausto ,solo che il furbo è salito in auto........Comunque, anche se secondo me non è una salita proibitiva(ma comunque molto impegnativa),devo dire che ha qualcosa di affascinante,e sopratutto non finisce mai.Poi il giorno che siamo saliti noi, c'era una specie di cicloraduno di stranieri dalla preparazione più o meno adeguata per quel tipo di salita,alcuni salivano usando mezzi di propria invenzione, e tutti insieme formavano un serpentone unico che si snodava lungo la salita,veramente un bel colpo d'occhio!Ma torniamo alla salita:l'inizio da Prato è piuttosto pianeggiante e ti lascia il tempo di scaldarti bene,l'unico inconveniente è che vedi la vetta e non ti sembra vero di dover arrivare fino a lassù;dopo Trafoi si comincia a fare sul serio e bisogna avere un buon allenamento per arrivare alla casa cantoniera con ancora la voglia di spingere;quando si esce dal bosco e si vedono tutti quei tornanti che ti aspettano l'istinto di mollare può colpire tanti(non è il caso mio),ed è meglio abbassare la testa e pensare a pedalare,ma anche una buona chiaccherata con un compagno di scalata non fà poi così male(a proposito,ciao cugino di Pinarello!!!);la pendenza è costante fino in vetta però a me personalmente la vista dei 2 km alla cima ha dato una spinta in più....mitico Stelvio....era anche il 7 luglio ma al Passo c'erano 2 dico 2 gradi!Ciao e grazie.
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La Salita con la "S" maiuscola, se non altro per la spettacolarità del panorama e l'altitudine a cui si va incontro..sinceramente la credevo più impegnativa, ma se non si recupera abbastanza nel falsopiano gli ultimi 3 Km fanno male.
Rapporti: 23-26 e 28 nel finale.Panorama:10 e lode!..da fare..ciao.
[ettore_27@hotmail.com]
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e'la salita piu' bella che ho fatto. ha un fascino particolare. parti col sole e arrivi con la nebbia. da non trascurare l'altitubine.
ci sono 2 tratti abbastanza duri, prima della cascata,e dopo lo svincolo di s. maria, ma merita. fatto col 23 ultimo tratto col 26.
gigi
[gimo94@inwind.it]