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COLLE DELL AGNELLO

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altimetria colle dell agnello visitatori
  • Partenza:
    Casteldelfino (1292)
  • Arrivo:
    Colle dell'Agnello (2744)
  • Lunghezza:
    21,3 Km
  • Pendenza Media:
    6,8%
  • Pendenza Massima:
    15%
  • Difficoltà:
    5 stelle
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Descrizione della salita inviata da Luca


Ecco qui un'altra salita che non dovrebbe mancare nel palmares di un cicloamatore, inserita nel sito nonostante non faccia parte della Valcamonica e della Valtellina: con i suoi 2748metri di altitudine, infatti, costituisce uno dei tetti più alti d'Europa ed è da affrontare con il massimo rispetto, soprattutto per i terribili ultimi 10Km, che costituiscono la parte più difficile di tutta l'ascesa.
La base di partenza scelta è il paese di Sampeyre, siamo a 976metri di altitudine in piena Valle Varaita, provincia di Cuneo. Da qui in avanti la strada, per qualche kilometro, prosegue in dolce salita risalendo la vallata e permette di scaldare la gamba. In corrispondenza di una delle tante zone adibite a pic-nic (sulla vostra sinistra) che potrete trovare nella vallata la strada, subito dopo, comincia a salire con una serie di tornanti, che però non dovrebbero dare nessun problema; la pendenza si mantiene sempre attorno al 5-6% circa e la carreggiata è piuttosto ampia e poco trafficata. In poche parole si dovrebbe raggiungere l'abitato di Casteldelfino (l'ingresso in paese, se non ricordo male, è posto in corrispondenza della chiesa) senza alcun problema.
Si attraversa il paese dopo una breve discesa e, giunti al bivio, si prosegue tenendo la destra, ed è proprio da questo punto che decido di azzerare il mio contakilometri. Subito la strada sale con decisione (9%) per un kilometro circa fino all'abitato di Rabioux e prosegue, sempre praticamente in un unico rettilineo, fino a Villaretto; in questo tratto le pendenze si mantengono attorno al 7-8% e sono molto regolari, eccezion fatta per l'ultimo strappo al 10% circa prima di raggiungere Villaretto. In questo tratto (e praticamente per tutta l'ascesa) si è sempre in pieno sole e si comincia a sudare parecchio. Lasciato il paese di Villaretto la strada prosegue in leggera pendenza fino a Castello di Pontechianale, piccolo e caratteristico paesino con una fontana sulla sinistra (unica mia tappa per rifornire subito la borraccia). All'uscita dal borgo si sbuca quasi subito su un laghetto artificiale e la strada prosegue pianeggiante per due kilometri mantenendo il lago alla vostra sinistra. Il paesaggio è una continua alternanza di boschi di conifere e ampi prati adibiti a pascoli, ma non è ancora il tipico paesaggio di alta montagna.
Superato il lago si torna a salire, dapprima con un impegnativo strappo e poi molto più dolcemente ma sempre al 5-6% circa fino all'abitato di Chianale (l'ultimo paese che si incontra); anche questo tratto è un lungo rettilineo, in mezzo ai pascoli e quindi, come si può facilmente intuire, in pieno sole. E' questo l'ultimo tratto 'facile' utilissimo per raccogliere le energie: all'uscita del paese, infatti, la strada riprende a salire fino a raggiungere la dogana (credo però non sia più funzionante, perché al mio passaggio la sbarra era alzata, il gabbiotto completamente chiuso e nemmeno l'ombra di un finanziere?).
Superata la dogana la strada prosegue con un lungo rettilineo semipianeggiante, per poi svoltare a sinistra: superato il ponte la carreggiata (fino ad ora abbastanza larga) si stringe decisamente ed è questo il punto di svolta di tutta la salita: da qui in avanti vi aspettano i 10Km circa più terribili della salita (9Km al 10%!!). Questo primo duro rettilineo termina con una curva a destra e da qui in avanti la strada proseguirà sempre lungo interminabili rettilinei (pendenza massima al 14% come riporta un cartello), la strada prosegue tuttavia abbastanza regolare con pochi strappi, anche se stiamo parlando sempre di pendenze medie del 10%!
Si aprirà davanti a voi la vallata che dovrete risalire ed è possibile vedere già il passo (ma non tutta la strada da fare), anche se è ancora in lontananza (sinceramente mi ricordo di aver visto solo le macchine che salivano, perché il valico è ancora molto lontano). Vi troverete davanti ad un vero e proprio muro di montagne e ad un paesaggio che, man mano che si sale, diventa sempre più spoglio ma (grazie anche alla splendida giornata di sole) anche sempre più bello. Come già detto, la strada prosegue sempre all'interno di questa splendida vallata per 5Km circa, per poi spianare in corrispondenza di un ampio curvone, che ci porta sul crinale destro. La salita prosegue ora con qualche tornante, ma non illudetevi: la pendenza è sempre attorno al 10% e anche qui i lunghi tratti rettilinei non vi mollano mai: la vegetazione comincia a farsi sempre più rara, e la strada prosegue in un paesaggio sempre più spoglio.
Si lascia il lato destro della vallata mediante l'ennesimo e terribile tratto rettilineo, che ci porta invece sul lato sinistro: il passo è ormai visibile e mancano circa 2Km, che vi condurranno all'ultimo secco tornante, posto a 200metri circa dalla fine del vostro calvario!
Solo in questo ultimo tratto (10Km finali) troverete un cartello, ad ogni kilometro, che vi indicherà la pendenza media e l'altitudine.
In cima è ben visibile la stele che ci ricorda che siamo esattamente sul confine tra Italia e Francia, l'immancabile cartello del passo e, sorpresa delle sorprese, un venditore francese di dolciumi!! (solo dolci, però, purtroppo niente acqua!!!!). Da mozzafiato il panorama: da una parte la splendida vallata francese, con la strada ben visibile, e sullo sfondo un susseguirsi interminabile di vette alpine, e dall'altra la splendida vallata che avete appena risalito.
La discesa non dovrebbe creare eccessivi problemi grazie al manto stradale in ottime condizioni, anche se è necessaria la massima attenzione perché la carreggiata è molto stretta e priva di protezioni.
Riassumendo: è una salita da dividere in due parti: i primi 13Km costituiscono in pratica un lungo trasferimento, in cui è vivamente consigliato risparmiare il più possibile. Il vero ostacolo è rappresentato dagli ultimi, terribili, 10Km con pendenza media del 10%, massima del 14% e lunghi ed interminabili tratti rettilinei possono mettere in crisi chiunque.
Una nota particolare però per il paesaggio, davvero bello nella prima parte e incantevole (grazie anche alla splendida giornata di sole che ho trovato) nella seconda parte.
Una salita assolutamente di tutto rispetto che non ha niente da invidiare (soprattutto gli ultimi 10Km) a mostri sacri come Stelvio e Gavia e, anche in questo caso, assolutamente consigliata.
Se hai delle foto di questa salita e vuoi vederle su questo sito, inviale agli autori di questo sito.

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