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VAL DI SCALVE

difficoltà: 2 stelle
Altimetria di Val di Scalve
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Elenco delle tappe presenti in questo itinerario con quota e chilometri
Quota e localitàchilometro
236 Piancogno 0 km
226 Boario 5 km
196 Bivio Rogno 13 km
774 San Vigilio19,5 km
402 Angolo 28 km
750 Dezzo 40 km
1010 Colere 46,7 km
1143 Taveno 53 km
1080 Vilmaggiore 60,5 km
1114 Schilpario 65 km
973 Azzone 71,5 km
749 Dezzo 74 km
1108 Croce di Salven83 km
888 Borno 88 km
1000 Villa di Lozio99 km
282 Malegno 112,5 km
236 Piancogno 118 km
L'abbiamo chiamato cosi' perché la maggior parte del suo percorso si snoda tra i monti attorno alla Val di scalve. Partiamo da Piancogno e ci dirigiamo nella bergamasca dove, poco dopo Rogno, svoltiamo nel bivio a DX e cominciamo a salire verso San Vigilio: è una salita ardua di circa 6km con lunghi e interminabili rettilinei raccordati da tornanti con pendenze oltre il 10%. Qua è assicurata la vista sul lago di Iseo e la bassa valle. Raggiunto San Vigilio e Monti si tira il fiato lungo la discesa verso Angolo e quindi la Val di Scalve. Per circa 12km percorreremo la Via Mala, antica strada scalvina che segue il torrente Dezzo in una zona totalmente priva di ogni centro abitato. Costeggeremo la parete rocciosa grondante d'acqua e passeremo attraverso 4 gallerie (Consigliamo di aggirare la prima sulla strada esterna perchè anche se è stata recentemente illuminata, ha una lunghezza notevole). Finalmente usciamo dalla desolazione della Via Mala e incontriamo il primo centro abitato: Dezzo di Scalve, nodo di congiunzione del nostro percorso. Qua si prende il bivio a sinistra per la Presolana e si sale per 3 chilometri fino a giungere al bivio per Colere, poche centinaia di metri prima delle famose rampe del passo della Presolana. Da qui le pendenze aumentano, ma è solo un tratto di poco più di un chilomentro fino alla località "Grana". Subito dopo si scende e si entra nella valletta dov'è posto il paese di Colere (1010), famoso anche per le sue piste da sci. Attraversato il paese una strada quasi dismessa porta nel comune di Vilminore: si attraversa prima Teveno (si può anche visitare altri centri minori come Bueggio, Pezzolo e Nona) prima di arrivare al più rinomato Vilminore (1019). Per la lunga strada che porta da Colere a questo paese si può vedere il alto, in una valle tra le montagne, i resti della diga del Gleno che nel lontano '23 si ruppe creando un disastro senza precedenti (nel 63, nel Vajont si ripeté la triste sciagura in modo peggiore), diga che si può raggiungere a piedi dal paese di Pianezza. Superato anche Vilmaggiore (1082) si torna sulla strada che porta a Schilpario. Raggiunto questo paese si svolta a dx attraverso un ponte per dirigersi verso Azzone e da qui iniziano due chilometri di discesa ripidissimi (15%) che riportano a Dezzo dove si prende il bivio per Borno. Dopo 3 chilometri con pendenze intorno al 10% si giunge a Dosso, dove una lunga strada pianeggiante, con solo un tratto in facile salita verso la fine, si giunge a Paline e infine a Croce di Salven. Dopo lo scollinamento, lunga discesa verso Borno e poi Ossimo sup.: qui svoltiamo verso Sx per la nostra ultima fatica, cioè la Valle di Lozio. Le rampe più difficili sono proprio al centro del paese di Ossimo superiore, dopodiché ci addentriamo in mezzo alle pinete attraverso una strada con diversi saliscendi. Giungeremo a Villa di Lozio da qui comincia la lunga discesa verso Malegno. Non ci resta che tornare verso Piancogno.

Giro al contrario

La salita verso Croce di Salven attraverso la valle di Lozio non è ripida, ma è molto lunga. Quindi ci aspettano le rampe che dal Dezzo portano ad Azzone (15%).