Community | Info sugli autori
ZaniBike.Net
Immagine titolo

GAVIA-MORTIROLO

difficoltà: 3 stelle
Altimetria di Gavia-Mortirolo
Dimensione carattere: AZ- ... AZ (normale) ... AZ+
Elenco delle tappe presenti in questo itinerario con quota e chilometri
Quota e localitàchilometro
1150 Cepina 0 km
955 Prese Nuove 9,5 km
860 Sondalo 14 km
537 Mazzo 25 km
1852 Mortirolo37,5 km
1053 Monno 49 km
880 Bivio per ss42 51 km
1080 Vezza d'oglio 56 km
1238 Ponte di Legno 66 km
2621 P.so Gavia86 km
1734 Santa Caterina 99,5 km
1197 Bormio 111 km
1150 Cepina 116 km
Questo percorso percorre i 2 passi più mitici tra la Valtellina e la val Camonica: so parlando del temutissimo Mortirolo e dl mitico Gavia. Il nostro itinerario parte da Cepina, sede di un famoso stabilimento di acqua minerale. La direzione è verso Mazzo di Valtellina, base di lancio del Mortirolo. Il tempo di prepararsi psicogicamente c'è, visto che i 25 Km che ci separano dall'incubo sono facili e ci permettono di scaldarci per bene. Solo una breve erta poco prima delle Prese Vecchie ci fan crescere un po' il fiato. Questo è il tratto di strada costruita sopra i resti di quella frana che sconvolse la Valtellina. Ora ci aspetta la conseguente ripidissima discesa che ci riporta nella strada originale di fondovalle. Attraverso un paesaggio ricco di piantagioni di mele, eccoci a Mazzo. Entriamo in paese e quindi poniamo mano al cambio: scalare i rapporti è d'obbligo perchè sbagliare ad inizio salita non ci permette più di recuperare. Affrontiamo infatti una delle erte più dure del mondo: media del 10% e punte del 20%. Si soffre per tutti i 13Km, ma l'arrivo in vetta da una soddisfazione incredibile, consci di aver portato a termine un qualcosa non alla portata di tutti. Ma c'è ancora una bestia nera che ci attende, quel Gavia che il ciclismo ha reso leggendario. Si deve percorrere l'alta Val Camonica e arrivare a Ponte di Legno atraverso una strada tranquilla anche in leggera salita, ma comunque facile. Lasciata la ss42 per il Tonale, si giunge a Sant'Appolonia dove inizia la salita vera e propia. Per fortuna ora è tutta asfaltata, ma le pendenze son sempre quelle di sempre. Pian piano si superano i 2000m andando incontro al paesaggio brullo e bruciato dal sole tipico dell'alta quota. Inoltre bisogna sperare nel bel tempo, perché senno è meglio girare la bici e tornarsene a casa. Attenzione quindi alla buia galleria a 3km della vetta. Arrivati ai 2621 del valico, le nostre fatiche son finite: d'ora in avanti è tutta discesa fino a Bormio e quindi Cepina.

Giro al contrario

Si percorrono i versanti più dolci delle due salite, togliendone molto del loro mito.