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VALLE DI FRAELE

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altimetria valle di fraele valtellina
  • Partenza:
    Premadio (1317)
  • Arrivo:
    Lago Cancano (1890)
  • Lunghezza:
    11,4 Km
  • Pendenza Media:
    5%
  • Pendenza Massima:
    9%
  • Difficoltà:
    2 stelle
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Webcam nella zona:
Webcam Bormio Centro
Bormio Centro
Webcam Bormio Pista Stelvio
Bormio Pista Stelvio
Webcam Val di Dentro - Isolaccia
Val di Dentro - Isolaccia
Link esterni
E'un percorso conosciuto soprattutto dai Biker in MTB a cui offre le maggiori attrattive, ma dopo la recente asfaltatura è adatta anche alle BDC.
Se passiamo per la strada che porta in Valdidentro partendo da Bormio, proviamo a dare uno sguardo verso l'alto e più esattamente sulle cime alla nostra destra: scorgeremo alla sommità del crinale due torri antiche e gemelle che scrutano imperiose il fondovalle.
Sono le torri di Fraele, antico caposaldo posto a difesa dell'omonima valle. Qui ora è presente un vasto bacino idrico inbrigliato dall'ingegneria umana con due enormi dighe che han formato due laghi artificili: il Cancano e San Giacomo. Questa salita fu costruita inizialmente per motivi militari durante la Grande Guerra e resa poi camionabile dalla società AEM per consentire i lavori idroelettrici.
In prossimita di Valdidentro e poco oltre Premadio (in loc. Madonna della Pietà), lasciamo la statale svoltando alla nostra destra in un bivio ben segnalato. Ci troviamo quindi su una strada con pochissmo traffico che comincia ad arrampicarsi lungo il versante, con un primo tratto rettilineo molto lungo, e quindi, giunti in una zona per picnic a 1600mslm, con una sequela di tornanti impressionante.
Raggiunto il crinale, ci si fa strada attraverso la roccia scavata e a due brevi gallerie, e raggiungiamo le due torri. Poco oltre la striscia d'asfalto finisce e lascia lo spazio a una sterrato "compatto" percorribile anche in bici da corsa con molta attenzione. Proprio oltre queste due torri inizia il paradiso per gli amanti della mountain-bike per via dei numerosi itinerari che partono da questa zona.
Proseguendo oltre per una breve discesa si raggiunge il laghetto "delle Scale", grossa riserva di pesca privata. Oltre una breve salita che segue la costa della montagna a sinistra e d'improvviso ci troviamo nella immensa valle fluviale artificiale. Percorrendo la strada che la costeggia si può ammirare l'opera ingegneristica dell'uomo che ha imbrigliato l'acqua qui esistente con due enormi dighe. La prima che si incontra è la più moderna (Diga di Cancano, 1928) e ci permette di attraversare la valle (se vorremo) percorrendo la strada sopra di essa (veramente spettacolare e impressionante). Per raggiungerla una ripida discesa con qualche tornante.
L'altra diga ha un aspetto più datato (San Giacomo 1930) ed ha la caratteristica struttura ad archi portanti. Anch'essa è attraversabile.
Il nostro percorso finisce qui, ma per i più audaci rigorosamente in mountain-bike possono proseguire oltre per il parco dello Stelvio, dirigendosi su delle mulattiere verso la Valle del Braullio o la Valle Alpisella che porta a Livigno.
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