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CAPO DI PONTE PASPARDO

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altimetria capo di ponte paspardo visitatori
  • Partenza:
    Capo di Ponte (980)
  • Arrivo:
    Paspardo (980)
  • Lunghezza:
    7 Km
  • Pendenza Media:
    8,3%
  • Pendenza Massima:
    15,5%
  • Difficoltà:
    3 stelle
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Descrizione della salita inviata da Roberto Massa


E' una salita atipica per la Valle Camonica: presenta un ottimo manto stradale e soprattutto una carreggiata ampia, nonostante le pendenze che si affrontano. E' poi una salita 'nascosta' dalla vegetazione e non molto visibile dal fondovalle.
Si imbocca l'inizio uscendo dall'abitato di Capo di Ponte, uscendo dalla SS42, e coprendo un tratto di 'trasferimento', passante sotto i lavori della prosecuzione della superstrada. La salita vera (da cui ho cominciato a prendere riferimenti altimetrici e chilometrici) comincia a breve, con una curva a sinistra, entrando in un fitto bosco: le pendenze sono subito buone, circa 6/ 7%. Si affrontano due tornanti e dopo 1,1 km si esce dalla fitta vegetazione di questo tratto, quando si costeggia il cartello (sulla sinistra) che indica località Feria. In successione si affrontano 2 'esse' e le pendenze aumentano progressivamente fino ad affrontare due tornanti che addolciscono l'ascesa. Al km 2,3 è presente l'unico bivio della salita: si svolta a destra. 500 metri dopo il bivio è presente sulla sinistra, in una semicurva, una piccola fontana al bordo della strada. In questo tratto le pendenze sono meno regolari che in precedenza , e si alternano tratti in falsopiano ad altri più ripidi. Al km 3,1 giunge inaspettato un tratto in pianura e una breve discesa: questo per circa 3/400 metri.
Al termine di questo pezzo incomincia la vera salita: inerpicandosi per una breve serpentina (come riferimento si costeggia un muro di protezione a sinistra, comunque la salita si vede e soprattutto si sente!) si affronta un primo tratto molto duro di circa 800 metri: le pendenze sono regolari e oltre il 13%.
Questo tratto è seguito dall'ultimo pezzo in cui si può 'tirare il fiato': infatti dopo circa 100 metri di falsopiano incomincia il finale, veramente spettacolare (e faticoso). Dopo un tornante a destra incomincia un rettilineo ( lunghezza sui 300,350m) al 15% circa (o forse più); svoltando poi in un atro tornante (a sinistra) si prosegue per un altro rettilineo, ancora più lungo del precedente, con una pendenza costante e simile al precedente: osservando la valle sulla sinistra si ha proprio l'impressione e la sensazione dell'ascesa e della forte pendenza di questo tratto in costa.
Le fatiche sono quasi finite al passaggio per il cartello indicante il territorio di Paspardo: seguono due tornanti, ormai 'innocui' dopo ciò che si è superato e al km 6 d'ascesa si giunge nell'abitato del Comune; segue un km molto leggero che porta al ricongiungimento con la salita che porta da Cimbergo a Paspardo.
Questa salita può avvicinarsi per pendenze del tratto finale a salite più 'mitiche' e conosciute e non ha eguali in zona (tranne la salita del Beato, ma non l' ho mai fatta con la bici da corsa)
Iil grafico non è fa 'giustizia' delle reali pendenze dei tratti più ripidi poiché sono più brevi del km, e preceduti da tratti che mitigano la pendenza media.
Tempi di percorrenza dai 30 ai 60 minuti, in base alla preparazione. Ho affrontato la salita con il 39x21 (23 nei tratti più tosti prima del bivio) e con il 39x25 negli ultimi chilometri, affrontando i tratti più pendenti a circa 10/11 km/h. A velocità inferiori è consigliabile la tripla o il 28. Penso comunque che sia una salita da 'stradisti',e non da mtb, grazie soprattutto al fatto che l'asfalto è molto buono e la salita non è impossibile tranne che per il finale.
Se hai delle foto di questa salita e vuoi vederle su questo sito, inviale agli autori di questo sito.

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